Snatch Tips: il colpo d’anca e il rumore, dobbiamo avere i lividi per forza?

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Snatch Tips
photo courtesy of hook grip

il rumore non è lobiettivo da raggiungere, e la Potenza del rumore non riflette necessariamente una corretta biomeccanica del movimento.

Per molti CrossFitters che si dedicano al sollevamento pesi Olimpico, lo snatch è un qualcosa che si ama e si odia allo stesso tempo. E’ una curva di apprendimento che diventa spesso frustrante, ma al contempo appagante quando si ha l’impressione di migliorare. Una di queste “cose” è il contatto del bilanciere con l’anca; tuttavia, questa tecnica specifica diventa, per alcuni, un punto su cui focalizzarsi eccessivamente, con dolorose ripercussioni. Più che una causa della produzione di forza/velocità, un buon risultato si ottiene con un buon timing nella fase della seconda tirata. Fortunatamente abbiamo il coach e guru del sollevamento pesi Olimpico Bob Takano del Takano Athletics per chiarirci il tutto.

Il rumore! Periodicamente mi capita di imbattermi in atleti del sollevamento pesi che si lamentano dei dolorosi lividi che compaiono nell’area pubica, tanto da impedirgli di eseguire una buona spinta per lo snatch o per il clean. Ciò che ho scoperto riguardo coloro che lamentano questo problema, è che ci sono 2 fasi che hanno bisogno di una correzione. La prima è la corretta percezione di ciò che sta accadendo e la seconda è modificare la propria performance in modo da evitare questo livello di disagio.

 

Il Rumore

Questo è uno degli esempi in cui le persone confondono il sintomo per la causa. È simile al fenomeno per cui le persone scalciano come muli con lo scopo di fare più rumore durante la fase di catch dello snatch o del clean, errore dovuto alla convinsione che l’intensità del suono prodotto sia indice di un effettiva generazione di forza.

Facciamo caso al rumore che viene generato dal bilanciere quando il suo stato viene alterato. Anche il miglior bilanciere IWF approvato Classe A, ha un minimo di tolleranza tra il diametro del manicotto della sbarra e i bordi interni delle pizze, e indipendentemente da quanto possano combaciare perfettamente pizze e bilanciere, c’è sempre la quantita di suono generata dallo sbattere dei pesi tra di loro, anche dopo che i fermi sono stati stretti. Quindi i bilancieri fanno rumore ogniqualvolta la loro direzione o il loro stato vengono alterati, che possa essere quando vengono sollevati da terra o durante il corso del sollevamento. La cosa che viene presa meno in considerazione è che il rumore può essere un indicatore di quei cambiamenti, ma che non è l’obbiettivo da raggiungere, e che la potenza del rumore non riflette necessariamente una propria biomeccanica del movimento. 

Eliminare il gap

Anni fa molti atleti trovavano che tenendo il bilanciere attaccato al corpo facendolo strusciare sulle coscie si ottenessero dei vantaggi biomeccanici in accelerazione durante la fisa di tirata..

Sforzandosi di far aumentare l’intensità del suono prodotto, alcuni atleti fanno allontanare il bilanciere di proposito dal corpo, per poi portarlo nuovamente a contatto con i fianchi, che contemporaneamente stanno avanzando. Questo può creare un suono molto forte, ma non è indicativo di una grande quantità di forza generata nella giusta direzione. Prima che fosse permessa la “botta” d’anca, si usava sfiorare le cosce con il bilanciere. Era ammesso far sfiorare il bilanciere su qualsiasi parte del corpo prima di arrivare al catch dello snatch o alla posizione di rack del clean. Questi primi atleti notarono che tenendo il bilanciere molto vicino al corpo, facendogli sfiorare le cosce si produce un notevole vantaggio biomeccanico in accelerazione durante il movimento di tirata.

Le regole cambiano

Quando le regole cambiarono ammettendo il contatto, i sollevatori professionisti e gli allenatori, introdussero gradualmente la botta d’anca, ma fu solo un ampliamento del movimento di sfiorata che si faceva in passato. Se guardate con attenzione un filmato di un atleta di power lifting, noterete che nel momento della tirata in cui viene esercitata la maggior parte della forza, il bilanciere è in contatto con le cosce, e che, anche se non proprio in contatto, ci si avvicina sempre più man mano che arriva in prossimità dell’anca.

Questo elimina il gap prima del vero e proprio colpo d’anca. Come spiega il coach Takano, il contatto con le cosce prima della seconda fase della tirata, è indispensabile per una propria biomeccanica ed efficacia del movimento. Per alcune persone, a causa dei loro limiti anatomici, sarà necessario prestare moltà più attenzione agli  accessory work. (tipi di esercizi che permettono di lavorare singolarmente su ogni gruppo muscolare coinvolto in un determinato esercizio)

Sviluppo della coscia

Mi sono reso conto che molte delle lamentele riguardo i lividi nell’area pubica, sono da parte di lifter non esperti deficitari di una propria muscolatura sulle coscie degna dei lifter di elite internazionali. I migliori lifter sviluppano coscia grandi e muscolose, che riescono ad assorbire gran parte dell’impatto dovuto al colpo d’anca, minimizzando i traumi nell’area pubica.

Una buona biomeccanica

I principianti non hanno la stessa tecnica dei lifter di elite a causa delle loro differenze fisiche.

snatch tips photo courtesy of tabatatimes
photo courtesy of tabatatimes

Quindi chi si avvicina al sollevamento pesi avrà bisogno di una buona biomeccanica. Dovrà trovare la giusta posizione di forza con il bilanciere a contatto con le cosce e, di seguito, procedendo con l’estensione delle gambe e dell’anca. Il punto in cui il bilanciere è a contatto con il corpo e quanto rumore viene generato, non è importante quanto avere una buona biomeccanica. La larghezza della presa e lo sviluppo muscolare non sono sufficenti per riuscire a imitare la dinamica di sollevamento di un lifter d’elite. I principianti non potranno avere la stessa tecnica dei lifter di elite a causa del loro sviluppo muscolare. Provare ad emulare quei tipi di movimento prima che il corpo sia preparato non velocizzerà lo sviluppo fisico.

Imparare a capire ogni singolo segmento del sollevamento olimpico, con il tempo aiuterà a pulire la vostra tecnica. Tenete presente che il vostro stato di sviluppo fisico non è lo stesso di un atleta che si allena esclusivamente sul sollevamento olimpico. Lavorate sui vostri punti deboli. Il risultato finale sarà molto più soddisfacente dei soliti lividi sui fianchi.

 

Bob Takano, postato originariamente su “Ouch! Stop Banging the Bar Off Your Hips!”  ecco il link all’articolo originale

http://www.tabatatimes.com/fixing-the-snatch-hip-banging-not-required/

 

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Da sempre consulente informatico e appassionato praticante di sport. Nuoto a livello agonistico per tutta l'adolescenza, e mi dedico anche all'insegnamento, parallelamente mi dedico anche al Tennis al Calcio e al Body Building, Rugby e Arti Marziali. Incontro nel 2011 il CrossFit e ne sono subito rapito. Nel 2012 corono il sogno di diventare Co-Owner di una centro sportivo, la Golden Dragon Gym a Roma...da li il passo naturale ci porta ad aprire all'interno del nostro centro, CrossFit 753ac uno dei primi box ufficiali affiliati a Roma, Nasce insieme a Lacee Kovacs la programmazione KTS di cui ne seguo ogni aspetto commerciale. In quegli anni maturo l'idea di unire la mia conoscenza informatica alla passione per lo sport ed in particolare il CrossFit. Da questa unione dopo un anno di studio e lavoro nel Luglio 2015 nasce WodNews.it il primo magazine on line in lingua italiana interamente dedicato al CrossFit.