Come fare CrossFit in un bosco naturale? Nasce The Box in the Woods. Intervista a Giorgio Beltrami.

Ho personalmente visitato la nuova creatura nel bosco di Giorgio ed è un'oasi fantastica di pace. Nell'occasione ho intervistato Giorgio chiedendogli l'origine del The Box in the Woods e del futuro di Fall Series.

1266

Allora Giorgio, ben trovato, come stai? Come sono andati questi ultimi mesi? 

Ciao Lorenzo. Visto il periodo, rispondere con sincerità “bene” sarebbe un eufemismo, ma dobbiamo sempre apparire forti e indissolubili, per cui: “sto alla grande!”.
Questi ultimi mesi, per me come per tutti quelli del settore, sono stati difficili, motivo di riflessione. Sono tendenzialmente portato, per via dei miei vissuti, a cercare sempre opportunità di crescita, soprattutto nei momenti di grande difficoltà come quelli che stiamo vivendo. Quando parlo di crescita, non intendo meramente lavorativa, ma altresì spirituale.
Di conseguenza, ne ho approfittato per cercare nuovi spunti di riflessione personale e anche sbocchi lavorativi innovativi. 

Come tutti i box della Lombardia, siete stati fra i primi ad aver chiuso. Come ho chiesto a Fabrizio e Andrea, lo chiedo anche a te: come avete preso la notizia? 

Già. Ho intuito fin dal principio, nonostante sinceramente sottovalutassi la problematica, che non sarebbe stato un breve periodo di chiusura e che il nostro settore soprattutto sarebbe incappato in un lungo periodo di stop. Ovviamente, dapprima, i sentimenti principali sono stati l’afflizione e la paura. Ma come detto sopra, bisognava trasformarli. 


Come avete continuato a dare assistenza agli iscritti del box?

Guarda Lorenzo, non avevamo ancora la certezza delle chiusure e di quanto sarebbero durate, ma, proprio per il sentore di cui parlavo prima, ho invitato tutti i miei clienti a passare e a portarsi a casa un pezzo di box gratuitamente, contando sul fatto che li avremmo tenuti aggiornati e allenati tramite le varie chat. Infatti, già dal primissimo giorno di chiusura, puntualmente abbiamo pubblicato workout abbastanza complessi e completi da fare a casa. Allo stesso modo, abbiamo cercato di mantenere un clima positivo, discorrendo con loro di cultura generale, cinema, sport, lettura…insomma, le chat del box erano animate di CrossFit e non solo. Infine, adeguandoci e uniformandoci al trend, dopo poco abbiamo sviluppato le classi online.

Devo farti i complimenti per quanto hai allestito, questo “box in the woods” è davvero un gioiellino. Aria pulita, silenzio, pace. Come è nata l’idea?

Sì, faccio il presuntuoso, è proprio un gioiellino, lo è. In principio, avevo pensato che, per superare il periodo, una zona per poter allenare me e la mia famiglia fosse una via di fuga. Successivamente, assaporando il piacere di questo luogo, ho avuto la visione che potesse essere lo “smart working” perfetto, unico nel suo genere per via della location e dello staff. Un box con tutti i crismi, in mezzo al bosco, in una zona della Brianza rinomata per gli aspetti naturali del bosco del Chignolo, una vasta area a bosco percorribile tramite sentieri battuti all’interno del Parco Regionale della Valle del Lambro.

E quale sarà il suo futuro, quando i box riapriranno? 

È un progetto destinato a perdurare, per cui ho investito tempo e denaro. L’idea è quella di creare una situazione élitaria e particolare, con attrezzatura di prima scelta e il nostro staff con esperienza decennale. Ci proponiamo anche ai box amici come sfogo per i loro clienti d’élite con piccanti workout non convenzionali all’aria aperta. Il “The Box In The Woods” ospiterà mini-gruppi da massimo cinque clienti o lezioni di personal training, per cui si tratta di un vero e proprio box outdoor a tutti gli effetti, con classi, prenotazioni, weightlifting, conditioning, WOD e quant’altro, baciati dal sole, o perché no?, bagnati dalla pioggia. Il tutto, nel rispetto delle regole del Bosco. 

Sempre parlando di futuro, quale sarà il futuro di Fall Series? Hai voglia di anticiparci qualcosa? 

Fall Series ha la fortuna, oltre che di essere molto amata, di posizionarsi in un periodo dell’anno in cui mi auguro che la situazione sia risolta. Abbiamo ricevuto estrema disponibilità da parte del comune di Desio affinché si possa gestire l’evento a nostro piacimento anche nel mese di Gennaio o Febbraio. Questo per dire che attenderemo maggiori certezze, augurandoci che arrivino a breve, per comunicare le date ufficiali; ma mi sento di rassicurare tutti sul fatto che farò il possibile e oltre perché Fall Series si faccia come si fa da ormai nove anni. Ovviamente, in sicurezza.

Faccio anche a te la stessa domanda: ritieni ci sia più consapevolezza da parte delle istituzioni verso l’importanza dello sport come strumento di raggiungimento del benessere?

No, punto. Lo dico e lo scrivo, perché quel senso di afflizione che ho cercato di cancellare reinventandomi perdura, per ciò che, ahimè, non posso controllare. Questo è uno degli esempi. Nel nostro Paese, insieme agli artisti, a parte alcune eccezioni che ben conosciamo, il mondo dello sport, per una serie svariata di motivi non è considerato a dovere, quando in realtà potrebbe essere, insieme a un’eccellente cultura alimentare, la prima medicina per tutti, dal più piccolo al più grande.