Community, Glassman, Uroboro Summer Competition. Intervista ad Andrea Casalino di CrossFit Uroboro

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Allora Andrea, presentati!

Io sono Andrea Casalino, nato a Brindisi, ho 36 anni, da sempre appassionato per lo sport, istruttore di pesistica dal 2006 e specializzato in allenamenti ad alta intensità BIIO, una parte importante del mio lavoro e, più in generale, della mia vita.
Fondamentalmente mi divido fra il mondo della moda, facendo il modello in ambito internazionale, ed il Crossfit essendo anche un Coach L-2 con varie specializzazioni.
Devo dire che spesso le mie due passioni lavorative si coniugano perfettamente.
Nel 2016 ho fondato e abbiamo creato Crossfit Uroboro insieme al mio socio William Taveri, un amico fraterno, dove ormai da anni sposiamo e viviamo le stesse idee e concetti, valore aggiunto della nostra coppia la partecipazione “every day” di mia sorella Raffaella e Sabrina.

Diversamente da quanto accaduto al nord, dove i box sono stati costretti a chiudere letteralmente dalla sera alla mattina, al sud l’ondata è arrivata qualche settimana dopo. Per poi ritrovarvi chiusi anche voi. Come è stato percepito nella vostra community questo contraccolpo?

Inizialmente eravamo increduli che quello che stesse accadendo fosse realmente così invasivo. Quando invece è scoppiata letteralmente la pandemia abbiamo compreso che il momento era storico e che la priorità assoluta era la salute.

In queste settimane di chiusura, come siete stati vicini ai vostri iscritti?

Fin dal primo giorno di chiusura abbiamo cercato di stare il più vicino possibile ai nostri iscritti garantendo in primis un concetto di community ed energia che realmente lega in momenti surreali.
Concretamente abbiamo garantito una programmazione quotidiana di “smart workout” completa in ogni sua forma con video tutorial e spiegazioni tecnico/pratiche.
Abbiamo inoltre dato la possibilità di noleggiare un kit di attrezzature per favorire gli allenamenti.
La nostra community ha però pensato ad azioni nel sociale aiutando alcune famiglie realmente in difficoltà con raccolte fondi.
Non per ultimo una nota dolce per i nostri bambini, a Pasqua abbiamo regalato ad ogni bimbo un uovo di cioccolato per regalare un sorriso in un momento così complesso anche per i più piccoli.

Quanto ritenete importante la presenza di CrossFit Uroboro nella vostra zona? Ritenete che la vostra sia una community unita, variegata alla quale il CrossFit ha portato benefici di vario tipo, non solo legati al benessere fisico?

Assolutamente sì, CrossFit Uroboro nasce per insegnare e nutrirsi di CrossFit, ma di riflesso migliorarsi nella vita di tutti i giorni affrontando al meglio ogni forma di “workout”.
Avere la capacità di confrontarsi con se stessi, rispettare delle regole, rispettare il prossimo e guardarsi dentro anche in momenti difficili di certo farà di noi delle persone migliori all’interno di un box, come all’interno di una società.
Questo è il valore più alto che vogliamo dare al nostro territorio dove siamo stati pionieri nel portare il CrossFit.
E comunque gli eventi sportivi che organizziamo da anni ci permettono di far conoscere il Salento in un nuovo modo.

Insieme ad altri box, avete avuto la possibilità di partecipare alla Call insieme a Greg Glassman. Siamo tutti curiosi di sapere che cosa coach Greg vi ha detto, di cosa avete parlato!

Non ti nascondo l’orgoglio nel rappresentare la Puglia in questa call ma anche il piacere di confrontarci con il coach Greg.
I punti utili e importanti che a me personalmente sono piaciuti sono:
1. L’ insegnamento del CrossFit nel mondo moderno, la possibilità di farlo tramite piattaforme Social, Zoom ecc… avranno vita breve e non rispecchiano i requisiti per cui noi Coach siamo portati a trasmettere e insegnare.
In poche parole, il CrossFit si alimenta di confronto, relazione, emozione da vivere nei propri Box, per questo i Box dovrebbero aprire il prima possibile.
Glassman ha concluso dicendo: “CrossFit or Death” che a mio avviso l ho trovato un concetto super “direct” ma forse un po’ estremo.

2. La realizzazione di un protocollo specifico che descriva e interpreti il CrossFit per come realmente è, un percorso terapeutico mirato al miglioramento dello stato di salute e all’essere in forma, inoltre il come verrà riorganizzato in questo momento storico/sociale e le le misure di sicurezza, norme e comportamenti.

3. Il NON farlo categorizzare nei vari settori alla stregua di palestre o comuni centri sportivi, ma di farlo rientrare in categorie sanitarie, laboratori, centri specializzati sulla salute, ecc… evidenziando il fatto che i Box di CrossFit dovevano essere aperti per primi perché aiutano e migliorano lo stato di salute e creano maggiore “social distance” rispetto a palestre, ristoranti, bar ecc…

Sembra che in questi mesi sia maturata una leggera consapevolezza da parte delle istituzioni verso l’importanza della salute, dello sport. Il ministro Spadafora si è dimostrato molto interessato verso tutte le realtà sportive e i benefici che esse portano. Secondo voi si può fare di più?

Direi di sì e personalmente non avrei bloccato l’attività sportiva in modo così drastico poiché fautrice del benessere e della salute.
Nello specifico il CrossFit valorizza in modo prioritario l’aspetto terapeutico garantendone un migliore stato di forma ed un “cuore” realmente allenato per tutti, anziani compresi.

Oltre a essere gli owner di CrossFit Uroboro, siete da qualche anno anche gli organizzatori dell’Uroboro Summer Competition. Parlateci un po’ della vostra gara!

Fin dal primo anno di apertura del nostro box abbiamo deciso di creare un evento che desse la possibilità di valorizzare il nostro lavoro/passione ma anche il bellissimo territorio in cui siamo nati.
Da qui nasce Uroboro Summer Competition una festa dello sport, di puro CrossFit in un contesto natura/relax caratterizzato dai colori del nostro Salento ma nel contempo dalla presenza dei più forti atleti e non: nel 2019 oltre 250 partecipanti alle fasi finali!
Siamo orgogliosi di poter dire che abbiamo creato nel territorio salentino la prima “gara-vacanza”.
Siamo però consci che senza l’energia di tutti i componenti della manifestazione, dagli atleti ai giudici agli assistenti non avremmo mai potuto organizzare qualcosa di così autentico.

E quest’anno, vista la situazione cosa avete in programma di fare?

Per filosofia cerchiamo di fare sempre tutto nel migliore dei modi con rispetto ed originalità.
Vista la situazione di incertezza da cui stiamo uscendo, al momento la Uroboro Summer Competition sarà posticipata al 2021 e sfrutteremo il posticipo per renderla ancora di più un evento memorabile.
Ma se ci daranno in breve tempo la possibilità di organizzare un evento sportivo, noi saremo i primi a confermare la Uroboro Summer Competition questa estate.
C’è un forte clima di incertezza, ma c’è anche voglia di lasciarci indietro questo momento e di vivere una delle gare più belle in Italia. E scusatemi se sono di parte 🙂

Mi ha sempre colpito tantissimo l’unione e la sintonia che c’è fra voi e tantissimi box della regione e non solo. Penso che la stessa sia la quintessenza vera della nostra disciplina. Cosa c’è dietro

La scienza nel movimento, il progresso nella tecnica, la magia nella community.
Questo per me spiega tutto.