CrossFit: i 5 errori più comuni durante un WOD

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Ecco 5 tra i più diffusi errori che fanno molti CrossFitter nelle classi. Sono sicuro che anche tu ti riconoscerai in qualcuno di questi, o avrai visto persone farli…è il momento di fare qualcosa per migliorarti e portare il tuo livello di allenamento ancora più in alto

1. Il pisolino durante i push up/burpee

Errore comune, commesso anche dagli atleti più navigati, il “pisolino durante i push up/burpee” consiste nel prendersi un lungo riposo in posizione prona sul pavimento piuttosto che scattare in alto rapidamente per la prossima rep. Se, da una parte, sei senz’altro sottoposto ad un consistente carico di fatica durante ogni workout (ed abbastanza burpee possono portare chiunque a seppellire la faccia nel pavimento), durante il WOD non è il momento per appisolarsi.

Se hai bisogno di riposare, fallo in piedi.

Inoltre, dovresti sfruttare il rebound del petto al suolo per spingerti di nuovo in alto. Se ti prendi una pausa sul pavimento perdi tale slancio, rendendoti solo le cose più difficili.

 2. La corsa leggera

Molti atleti spesso usano la parte di corsa del workout per riposare, e non c’è nulla di sbagliato in questo. Tuttavia, quando si confonde la corsa con una comoda passeggiata lungo la strada, c’è un problema: devi comunque lavorare, durante un workout. Come puoi pensare di migliorare la tua resistenza e la tua capacità aerobica, senza parlare della tecnica di corsa, se tutto ciò che fai è considerarla una pausa?

Se riesci a fare jogging, puoi correre… Quindi, corri.

3. Il cha-cha-cha

Molti CrossFitter iniziano a ballare con il bilanciere quando cominciano ad essere affaticati ed il carico si fa pesante. Fanno un passo avanti verso il bilanciere, ci ripensano, e fanno due passi indietro. Questo fare avanti e indietro può trascinarsi anche per diversi minuti, finché finalmente prendono, staccano il bilanciere e ricominciano a lavorare. Essenzialmente, quello che succede è che gli atleti si intimoriscono, lasciando che l’intimidazione del carico abbia la meglio su loro stessi.

Datti una calmata prima di camminare verso il bilanciere e, quando lo fai, non c’è ritorno.

Fai vedere al carico chi comanda, riduci le rep che ti mancano, e lima del tempo dal tuo score.

4. Non rompere il parallelo

Chiunque abbia visto persone al box non riuscire a squattare sotto il parallelo ma scrivere il loro “impressionante” carico sulla whiteboard sa quanto frustrante possa essere questo atteggiamento.

Bello, li squatto anche io 180kg se mi fermo dieci cm sopra il parallelo!

Può essere esasperante, ma devi rimanere fedele al tuo gioco e confidare nel fatto che stai sviluppando migliori abitudini, una migliore memoria muscolare e molta più potenza squattando con il culo per terra. Perché?

In primo luogo, è una preparazione migliore per ricevere il carico nel clean e nello snatch dalla posizione bassa. Inoltre, lo squat sotto il parallelo mette i tuoi muscoli in tensione più a lungo, rendendoli più forti. Gli squat completi aiutano, inoltre, a creare stabilità nella parte bassa della schiena, aumentare la flessibilità, e sono più sicuri per la colonna vertebrale e le ginocchia.

5. Le Bro-Rep

Abitudine senz’altro nociva quanto lo squat incompleto, contare le no-rep come buone genera la “no-rep muscle memory”. Più ti eserciti in qualcosa (ad esempio, più rep fai), più generi nel cervello la memoria procedurale (una memoria per il compimento di determinati tipi di azioni, nota anche come “memoria muscolare”), che ti consente di effettuare movimenti più rapidi ed in modo più naturale con la pratica stessa.

Molti atleti, però, hanno la tendenza ad accettare come ripetizioni corrette squat parziali, toes-to-bar senza contatto e pull-up dove il mento non raggiunge la sbarra. La ragione è di solito chiara: gli atleti sono stanchi e non hanno più energie per rompere il parallelo o portarsi con il mento alla sbarra.

E siccome si confrontano con gli altri, o vogliono “vincere” il workout, scelgono di ignorare di aver compiuto delle rep non valide nel tentativo di trarne vantaggio. Certo, il problema di questa mentalità è che stai barando, tanto nel work out (irritando tutti gli altri che stanno intorno a te), quanto con te stesso nel tuo percorso di crescita come atleta.

Contare le no-rep come buone inganna il tuo corpo facendogli pensare che i suoi movimenti sbagliati, siano invece esatti.

Se anche lontanamente speri di migliorare come CrossFitter (senza parlare di competere agli Open od in un’altra qualsiasi gara di fitness) devi assicurarti che le ripetizioni che compi in allenamento siano legittime.

 

ecco il link alla versione originale dell’articolo:

http://boxlifemagazine.com/5-bad-workout-habits-you-need-to-break/

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Da sempre consulente informatico e appassionato praticante di sport. Nuoto a livello agonistico per tutta l'adolescenza, e mi dedico anche all'insegnamento, parallelamente mi dedico anche al Tennis al Calcio e al Body Building, Rugby e Arti Marziali. Incontro nel 2011 il CrossFit e ne sono subito rapito. Nel 2012 corono il sogno di diventare Co-Owner di una centro sportivo, la Golden Dragon Gym a Roma...da li il passo naturale ci porta ad aprire all'interno del nostro centro, CrossFit 753ac uno dei primi box ufficiali affiliati a Roma, Nasce insieme a Lacee Kovacs la programmazione KTS di cui ne seguo ogni aspetto commerciale. In quegli anni maturo l'idea di unire la mia conoscenza informatica alla passione per lo sport ed in particolare il CrossFit. Da questa unione dopo un anno di studio e lavoro nel Luglio 2015 nasce WodNews.it il primo magazine on line in lingua italiana interamente dedicato al CrossFit.