I CROSSFIT GAMES NON SONO TROPPO DIFFICILI SEI TU CHE NON SAI NIENTE DI SPORT!

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traduciamo  e adattiamo per voi l’articolo più discusso della scorsa settimana, “The CrossFit Games Aren’t Too Hard, You Just Don’t Know How to Sports” arrivato in risposta alle critiche piovute sui CrossFit Games giudicati da alcuni “troppo duri” o “non sicuri” per la salute degli atleti

 

Non ricordo un anno senza qualcuno che si lamentasse della programmazione dei wod ai CrossFit Games. Certo, quando il programma sembra adatto all’atleta che preferiamo allora è fatto bene, ma se il tuo preferito perde o qualcuno non riesce a completare il Workout, allora improvvisamente i CrossFit Games diventano “troppo difficili”

Ma mi volete prendere per il culo?? lo sport sarebbe troppo difficile?? qualcuno conosce un test per trovare il migliore al mondo in qualsiasi disciplina, che tutti potrebbero riuscire a completare facilmente? Se pensate che lo sport sia troppo duro, o non capite nulla di sport, o parlate in malafede.

Se pensate a qualcosa che per definizioneti sembra troppo difficile, vuoldire che non la stai affrontando nel modo giusto, questa è una mentalità inefficace. Se un atleta venisse da me in una classe e dicesse “Hey, io non posso farlo è troppo difficile” vorrei rispondergli che no, non lo è. Cerco di scoprire la parte del workout che non riesce ad affrontare e lo scaloin maniera appropriata per lui. Ma questa non è una classe, dove possiamo scalare i Workout, siamo ai Games.

Qualcuno suppone che sia troppo difficile, stranamente la maggior parte di chi la pensa così sono gli osservatori. Le persone giudicano quello che vedono relativamente alle proprie capacità e alle proprie esperienze e immediatamente pensano “Merda, questi sono i migliori CrossFitter sulla terra e non riescono a farlo, questo significa che non posso farlo neanche io, non potrà mai farlo nessuno”

Nulla di più sbagliato.

Nel 2009 fu il turno dei Parallele HSPU e Muscle up. Boom. tutti immediatamente dissero “come si aspettano che le donne possano farlo?” E’ vero, per alcune di loro all’epoca sembrava impossibile (Annie Thorisdottir fece il suo primo Muscle Up durante la finale di quell’anno). Bene, adesso anche le donne sembrano piuttosto brave con questi movimenti. Dopo fu la volta del nuoto in mare aperto, legless rompe climbs e deficit HSPU. Stessa storia…anno diverso….possiamo scommettere che in futuro nessuno avrà più difficoltà con la pegboard.

C’è un abisso tra la realtà e la prospettiva dei commentatori. Un fottuto grand canyon fatto di miopia. Tantissimi hanno reclamato dicendo che gli atleti non sono stati in grado di finire eventi come il Murph e il Pedal to the Metal 1. Bene, lo scopo dei Games non è assicurarsi che tutti riescano a finire gli eventi, nessuno ha mai dichiarato che tutti debbano completare i workout.

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Dobbiamo tenere a mente che con il grande incremento del numero di persone che guardano i CrossFit Games, aumentano proporzionalmente tutte le categorie di spettatori, e queste includono persone che generalmente non hanno di alcun tipo di esperienza sportiva, persone che per natura non hanno agonismo, e persone che potrebbero non aver mai fatto sport all’infuori del CrossFit, e la cui loro unica esperienza sportiva è rappresentata dal wod che affrontano durante le classi nel loro box

La più grande rappresentazione di tutto ciò facciamo nel Crossfit , sono i CrossFit Games. ma noi non siamo i CrossFit Games. Ci troviamo tutti a meraviglia a brindare con i nostri confratelli in fitness guardando i CrossFit Games, ma ci dimentichiamo che questa è una competizione, e non è per tutti. E’ esclusivamente per 40 uomini 40 donne e 40 team che si sono dimostrati i più forti tra noi. Lo scopo è trovare chi di questi 40 in ogni categoria è “the fittest on earth”

I Games sono una prova, non sono una vetrina fatta per fornire un bello spettacolo o per intrattenere il pubblico (anche se sono maledettamente divertenti da guardare). Sono fatti per mostrare le persone al loro limite, e per trovare il migliore tra loro. Parafrasando Greg Glassman

“noi falliamo ai margini delle nostre capacità, se tu non ti spingi vicino al limite, non vedrai nessuno fallire, le maglie del tuo setaccio sono troppo larghe, non tutti devono farcela”

Le persone additano il Murph e dicono cose come “fa troppo caldo” o “è troppo pesante”. Fate sul serio?? Nel frattempo in tutto il paese nelle scuole e nei college i ragazzi si preparano per le loro gare nelle stesse condizioni e con lo stesso caldo. Alcuni di loro supereranno la fatica,  non è perché qualcosa facile, ma perché alcune persone hanno una forza di volontà che va oltre le loro capacità. una volontà di resistere che fa sentire il resto di noi inadeguati quando la vediamo.

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Da sempre consulente informatico e appassionato praticante di sport. Nuoto a livello agonistico per tutta l'adolescenza, e mi dedico anche all'insegnamento, parallelamente mi dedico anche al Tennis al Calcio e al Body Building, Rugby e Arti Marziali. Incontro nel 2011 il CrossFit e ne sono subito rapito. Nel 2012 corono il sogno di diventare Co-Owner di una centro sportivo, la Golden Dragon Gym a Roma...da li il passo naturale ci porta ad aprire all'interno del nostro centro, CrossFit 753ac uno dei primi box ufficiali affiliati a Roma, Nasce insieme a Lacee Kovacs la programmazione KTS di cui ne seguo ogni aspetto commerciale. In quegli anni maturo l'idea di unire la mia conoscenza informatica alla passione per lo sport ed in particolare il CrossFit. Da questa unione dopo un anno di studio e lavoro nel Luglio 2015 nasce WodNews.it il primo magazine on line in lingua italiana interamente dedicato al CrossFit.

1 COMMENT

  1. Citando il Sgt. Harman in Full Metal Jacket “io non sono duro, io sono giusto”…che versione del traduttore di Google avete usato?

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