mai soddisfatti completamente? il destino di ogni CrossFitter?

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hoden rethwill ad una gara di crossfit

Allenandoci ogni giorno per ottenere la miglior versione possibile di noi stessi, spesso cadiamo nella trappola dell’insoddisfazione, rischiando di confondere il concetto con il non essere mai felici dei progressi che facciamo

Di Holden Rethwill

Il bello del CrossFit è che c’è sempre qualcosa in cui si può migliorare. Che sia la forza, la capacità aerobica, la ginnastica, la mobility… Siamo costantemente a lavoro, sforzandoci di trasformare i nostri corpi secondo la volontà di diventare il più in forma possibile. È davvero affascinante, se ci pensate. Tuttavia, questo genera anche, secondo me, il più grande problema del CrossFit.

Allenandoci ogni giorno per ottenere la miglior versione possibile di noi stessi, spesso cadiamo nella trappola dell’insoddisfazione, rischiando di confondere il concetto con il non essere mai felici dei progressi che facciamo. Sono stato personalmente preda di questa sensazione, e so che molti di voi hanno provato lo stesso. Ci diciamo che non siamo soddisfatti dei nostri progressi e che questo alimenta la nostra volontà di migliorare, ma è davvero così?

Ciò che mi ha fatto aprire gli occhi è stato partecipare ai CrossFit Games di quest’anno. Inizialmente, alcune cose non sono andate come mi aspettavo e mi sono sentito come se stessi gareggiando al di sotto delle mie possibilità. Continuavo a ripetermi che non ero soddisfatto e che avrei sfruttato questa sensazione per ribaltare la situazione. Di fatto, ciò che sentivo era di essere infelice per non star vivendo secondo le mie aspettative.

I Games di quest’anno, per me, avrebbero dovuto essere la ciliegina sulla torta della stagione, ma ho lasciato che le aspettative ed una pressione ingiustificata mi frustrassero al punto di dimenticare tutte le cose fantastiche che erano accadute nel percorso che mi aveva portato lì. Dopo gli eventi, non mi stavo dando la minima opportunità di essere felice per il successo che avevo avuto.

*Piccola nota, non fraintendetemi; ho avuto un’esperienza fantastica ed ho amato ogni secondo nel quale ho partecipato ai CrossFit Games. È stato fantastico, e sono davvero grato per aver avuto l’opportunità di esserci. Ma sono una persona davvero molto competitiva e odio gareggiare sotto le mie possibilità più di quanto ami vincere.

Al momento, non ero in grado di realizzare quale errore stessi facendo ma, ripensandoci successivamente, ciò che mi ha fatto giungere alle giuste conclusioni è stata una chiacchierata con il mio coach, Tino.

È stato dopo l’evento con muscle-up e snatch. Quando sono tornato nell’area warm up, Tino era lì ad aspettarmi con il braccio alzato aspettando che gli dessi il “cinque”. L’ho guardato, scrollando le spalle in un chiaro gesto di frustrazione. A quel punto lui mi ha detto che era consapevole che io fossi frustrato, e che non sarei mai stato soddisfatto di nessun risultato, ma che avrei dovuto dare a me stesso la possibilità di essere felice e di riflettere sui progressi che avevo compiuto, rispetto a quando avevo cominciato, per essere lì. Un anno fa, un workout del genere mi avrebbe distrutto; la gymnastics ad alto volume non è mai stato il mio forte. Mi ha detto che il non permettere a se stessi di essere felici dei propri progressi non fa altro che trattenerci dall’esprimere il nostro vero potenziale.

 Non so se questo valga anche per voi, ma per me è la verità. Riesco a ricordare diverse occasioni, nel mio passato, in cui mi sono privato della possibilità di gioire dei miei progressi. Mi dicevo solamente di non essere soddisfatto e che c’era ancora molto lavoro da fare. Se questo pensiero viene canalizzato nella giusta direzione, quella che conduce a spingersi oltre e migliorare le proprie performance, potete sfruttarlo a vostro vantaggio. Dovete solo evitare di trasformarlo in infelicità.

Cercate di essere soddisfatti e felici delle piccole vittorie quotidiane, del processo di miglioramento che state attuando, e del punto in cui siete rispetto a quando siete partiti.

avevamo già parlato in passato di questo argomento, scopri come imparare a gioire dei piccoli risultati in questo articolo

ecco il link alla versione originale dell’articolo

http://www.crossfitinvictus.com/blog/never-satisfied-never-happy/ 

 

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Da sempre consulente informatico e appassionato praticante di sport. Nuoto a livello agonistico per tutta l'adolescenza, e mi dedico anche all'insegnamento, parallelamente mi dedico anche al Tennis al Calcio e al Body Building, Rugby e Arti Marziali. Incontro nel 2011 il CrossFit e ne sono subito rapito. Nel 2012 corono il sogno di diventare Co-Owner di una centro sportivo, la Golden Dragon Gym a Roma...da li il passo naturale ci porta ad aprire all'interno del nostro centro, CrossFit 753ac uno dei primi box ufficiali affiliati a Roma, Nasce insieme a Lacee Kovacs la programmazione KTS di cui ne seguo ogni aspetto commerciale. In quegli anni maturo l'idea di unire la mia conoscenza informatica alla passione per lo sport ed in particolare il CrossFit. Da questa unione dopo un anno di studio e lavoro nel Luglio 2015 nasce WodNews.it il primo magazine on line in lingua italiana interamente dedicato al CrossFit.