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Nike Metcon DSX Flyknit 2 la recensione

NIKE METCON DSX FLYKNIT 2, ecco la nostra recensione dopo 10 giorni di prova. 

Ecco la mia recensione delle Nike Metcon DSX Flyknit 2, la nuova scarpa da CrossFit targata Nike.

Diciamo subito una cosa, non sono stato un grande fan delle Nike Metcon DSX 1. La scarpa era bella esteticamente, ma l’eccessiva ammortizzazione la rendeva una scarpa poco adatta al CrossFit. Andava molto bene per i movimenti a corpo libero, ma come si prendeva in mano un bilanciere mostrava tutti i suoi limiti. L’ ho usate con molta soddisfazione come sneaker, ma non le ricorderò per essere state delle buone scarpe per fare CrossFit.

Mi aspettavo un evoluzione del primo modello quindi non ero molto fiducioso, ma appena ho indossato le nuove Nike Metcon DSX Flyknit 2 mi sono reso conto che erano scarpe completamente stravolte, e questo secondo me è veramente un bene.

Design

Secondo il mio gusto sono scarpe bellissime, anzi voglio andare oltre, per me sono le scarpe da CrossFit con il design più bello mai visto, e man mano che usciranno nuove colorazioni potranno sembrare ancora più belle. L’iconico design che ha reso  le METCON tanto amate tra i CrossFitters viene esaltato dal rivestimento Flyknit e dalla struttura a calzino.

Non aggiungo altro e lascio a voi giudicare le immagini.

Le Novita’

analizziamo nel dettaglio tutte le caratteristiche che rendono le Nike Metcon DSX Flyknit 2 finalmente una scarpa per fare CrossFit.

Struttura a calzino

E’ la prima cosa che salta all’occhio non appena si guarda queste scarpe. La famosissima struttura a calzino che abbiamo spesso visto su scarpe da calcio Nike arriva per la prima volta su una scarpa da CrossFit.

Le Metcon DSX Flyknit 2 si presentano infatti senza linguetta e senza apertura sui lacci. La struttura a calzino è fatta sempre in materiale Flyknit ma completamente elastico. Per favorire la calzata c’è anche un comodo cinghiolo anteriore. Questo dona una sensazione di perfetta aderenza intorno alla caviglia ma al tempo stesso da grande libertà di movimento e comfort.

Per i primi due giorni ho avuto un sensazione di eccessiva compressione sul collo del piede, niente di particolare ma comunque fastidioso, ma la cosa si è risolta in poche ore e adesso la calzata è veramente comfortevole.

Come dicevo è la prima volta che si vede una soluzione di questo tipo su una scarpa da CrossFit. A mio parere è un innovazione positiva, oltre a garantire un aderenza perfetta delle scarpe il fatto che non ci sia la linguetta significa meno materiale che potenzialmente potrebbe muoversi o spostarsi, quindi di fatto meno distrazioni.

Questa particolare struttura a calzino molto avvolgene unita ai lacci flywire donano una stabilità impressionante alle scarpe. Il Flywire infatti è una tecnologia creata da Nike che collega tramite dei piccoli cavi il sistema di allacciatura direttamente alla suola della scarpa, questo fa sentire il piede perfettamente “ancorato” alle scarpe.

Zona tallonare ridisegnata

L’imbottitura nella zona del tendine di achille e del tallone risulta separata dal resto della scarpa e risulta particolarmente consistente.

Questo aspetto si integra alla perfezione con la struttura a calzino sulla caviglia e con i lacci flywire, la combinazione di questi 3 elementi dona alla calzata molta sicurezza e solidità, si ha la sensazione di una perfetta aderenza del piede alla scarpa, e fa  sembrare la scarpa non un elemento estraneo al corpo ma un tutt’uno con il piede

Nuovo rivestimento Flyknit

rispondiamo subito ad una domanda che moti di voi si staranno facendo.

cosa è il Flyknit?

Il Flyknit è una particolare tecnologia sviluppata da Nike che consente di realizzare la tomaia delle scarpe in maglia, è dotata di comfort flessibilità e traspirabilità superiori. La tomaia viene fatta con un particolare processo di tessitura che la rende priva di cuciture e assicura una comodità simile a quella di una calzino.

Le tomaie i Flyknit quindi assicurano grandissima leggerezza, comfort e traspirabilità, ma questo per una scarpa da CrossFit presenta un rovescio della medaglia, molto svantaggioso, ovvero quello di essere poco resistente alle abrasioni, e come tutti voi sapete il pavimento dei nostri Box sa essere molto abrasivo, per non parlare della Rope.

Uno dei principali difetti del modello precendente era la scarsissima resistenza alle abrasioni della tomaia in Flyknit. Ora con la nuovo Nike Metcon Flyknit 2, è stato aggiunto a rivestimento del Flyknit uno strato protettivo molto più consistente e il miglioramente risulta subito evidente già al tatto. 

Vi dico la sincera verità non so se userei abitualmente queste scarpe per fare Rope Climb, secondo me a lungo andare la corda avrebbe la meglio, ma il modello precedente credo che non avrebbe resistito integro a più di 10 rope climb, questo è sicuramente molto molto più resistente pur garantendo leggerezza comodità e traspirabilità tipiche del flyknit.

Nuova intersuola

Questa tra tutte è la novità che incide in maniera più favorevole sulle prestazioni di queste scarpe. Le Metcon DSX Flyknit 1 erano scarpe molto buone per lavorare a corpo libero e erano anche adatte alla corsa, ma non erano versatili perchè l’eccessiva ammortizzazione e morbidezza dell’intersuola le faceva diventare inadeguate a qualsiasi lavoro con sovraccarico.

Sulle Metcon DSX Flyknit 2 la situazione cambia decisamente. La nuova intersuola è completamente diversa e ha risolto alla grande i problemi di eccessiva morbidezza e instabilità. Ora è molto più reattiva e soprattutto è molto più solida e stabile nella parte tallonare, e da un feeling molto simile a quello che si prova con le Metcon 3.

La nuova intersuola è completamente diversa e ha risolto alla grande i problemi di eccessiva morbidezza e instabilità, si ha feeling molto simile a quello che si prova con le Metcon 3.

Sono stati cambiati completamente i materiali dell’intersuola e sono stati usati materiali diversi per l’avampiede rispetto al tallone.

Il materiale utilizzato sull’avampiede è il Nike Cushlon, ovvero stesso materiale utilizzato per le Nike Pegasus (una scarpa Nike da running) e assicura una buona ammortizzazione nelle fasi dei WOD con corsa.

La parte posteriore invece è realizzata con un materiale chiamato RS001 Rubber, che è molto più rigido rispetto all’avampiede e presenta una densità maggiore. Inoltre presenta uno strato aggiuntivo supporto di suola iniettata direttamente sulla tomaia che aggiunge maggior sostegno tra la suola e l’interusuola e da alla scarpa ancora più stabilità.

 

Il “Drop” su una scarpa indica il dislivello tra il tallone e l’avampiede,  è rimasto invariato, ovvero 6mm.

Nel Crossfit si utilizzano scarpe che vengono definite “barefoot” ovvero con un drop minimo (0-4mm), questo per favorire un miglior appoggio sulla parte posteriore del piede come richiesto da tutti i movimenti di squat. Le scarpe da CrossFit “universali” come appunto le Nano o le Metcon per questo motivo hanno appunto un drop minimo, nel caso specifico di 4mm.

Le scarpe da running invece molto spesso presentano drop maggiori, perchè essendo appunto fatte per “avanzare” si tende a favorire lo spostamento dell’appoggio sull’avampiede. E’ per questo che le più comuni scarpe da running presentano un drop che va dagli 8 ai 12 mm (Anche se negli ultimi anni si sta assistendo a un ritorno delle scarpe barefoot anche nel running, ma questo è un altro discorso).

I 6mm di drop scelti per queste scarpe credo siano il giusto compromesso per questo genere di scarpa, e rendono sufficientemente stabili i movimenti in squat facilitando al contempo i movimenti in avanzamento.

 

Nuova Clip Tallonare

E’ stata cambiata anche la clip sul tallone, ora è praticamente identica a quella presente sulle Metcon 3, conosciamo già i pregi di queste soluzioni che sono state introdotte con successo lo scorso anno sia sulle Nano 7 che sulle Metcon 3, e assicurano una maggior stabilità laterale nei movimenti di Weightlifting, sono contento di verdere questa soluzione anche sulle Metcon DSX Flyknit.

è presente anche l’ormai solita clip di TPU che favorisce lo scivolamento dei talloni nei movimenti al muro (HSPU)

SUOLA

La suola rimane invariata è la stessa presente sulle Metcon 3. E’ realizzata in materiale denominato Skicky Rubber con il cosueto disegno triangolare che siamo abituati a vedere da un anno ormai. Niente da dire, ottimo grip su tutte le superfici.

Conclusioni

La Nike Metcon DSX Flyknit 2 mi ha favorevolmente stupito. E’ una scarpa con cui si corre molto peggio della versione precedente, e questo è un gran bene, perchè è finalmente diventata una scarpa da CrossFit, anzi una ottima scarpa da CrossFit.

E’ una scarpa adatta a tutti i Wod, ma da il meglio di se nei wod con componenti di corsa o salti, dove la maggior ammortizzazione e il maggior drop può dare un aiuto.

Se siete alla ricerca di una scarpa universale per fare Crossfit e inserite spesso la corsa nei vostri allenamenti potreste aver trovato la scarpa che sognavate. 

La consiglio vivamente anche ai CrossFitter più pesanti che troveranno sicuramente utile avere un sostegno e un ammortizzazione maggiore rispetto ad approcci più minimalisti e barefoot come le Metcon o le Nano. 

La consiglio vivamente anche a tutti i “fashion addicted”, il design di questa scarpa è veramente unico, e le potrete usare sicuramente anche fuori dal box sotto una tuta o sotto i jeans.

A me non resta che salutarvi,  a voi non resta che scoprire tutti i colori disponibili e acquistarle a questo link! 

 

 

About Fabio WodNews Founder

Da sempre consulente informatico e appassionato praticante di sport. Nuoto a livello agonistico per tutta l'adolescenza, e mi dedico anche all'insegnamento, parallelamente mi dedico anche al Tennis al Calcio e al Body Building, Rugby e Arti Marziali. Incontro nel 2011 il CrossFit e ne sono subito rapito. Nel 2012 corono il sogno di diventare Co-Owner di una centro sportivo, la Golden Dragon Gym a Roma...da li il passo naturale ci porta ad aprire all'interno del nostro centro, CrossFit 753ac uno dei primi box ufficiali affiliati a Roma, Nasce insieme a Lacee Kovacs la programmazione KTS di cui ne seguo ogni aspetto commerciale. In quegli anni maturo l'idea di unire la mia conoscenza informatica alla passione per lo sport ed in particolare il CrossFit. Da questa unione dopo un anno di studio e lavoro nel Luglio 2015 nasce WodNews.it il primo magazine on line in lingua italiana interamente dedicato al CrossFit.

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