Progredire nel CrossFit – Diventate la versione migliore di voi stessi

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Progredire nel CrossFit
Progredire nel CrossFit per diventare la versione migliore di voi stessi

Progredire nel CrossFit è costante sfida con voi stessi, dolore, fatica. È un percorso che, una volta intrapreso, conduce ad un cambiamento nelle vostre vite e, quando cominciate a rendervene conto, diventa costellato di soddisfazioni. È a questo punto che vi renderete conto di starvi trasformando nella versione migliore di voi stessi.

Se avete mai sentito parlare delle “10,000 ore”, probabilmente si trattava ad un riferimento alla teoria popolarizzata da Malcom Gladwell nel suo libro “Fuoriclasse. Storia naturale del Successo” (Outliers). Sostanzialmente, Gladwell  ha estrapolato i risultati del lavoro di Anders Ericsson sull’analisi di giovani violinisti nel 1993, riassunti nel saggio “The Role of Deliberate Practice in the Acquisition of Expert Performance”. Altri libri, come “The Talent Code” di Coyle o “Talent is Overrated” di Colvin, parlano della stessa idea.

La premessa basilare è che la competenza assoluta in una determinata abilità può essere raggiunta solo tramite almeno 10.000 ore di pratica dedicata.

10.000 ore equivalgono a 59.5 settimane di lavoro continuo.

Immaginiamo che vogliate imparare a suonare la chitarra. Se vi ci dedicate un’ora al giorno, ogni giorno dell’anno, impiegherete 27 anni e mezzo ad accumulare le vostre 10.000 ore. Con una pratica dedicata di tre ore al giorno, ve ne servirebbero meno di 11.

Veniamo al punto: come si collega questo discorso al CrossFit ed al fatto che cerchiamo di lavorare per raggiungere un alto livello di competenza in una serie così ampia di movimenti?

1.Quando vi allenate dovete essere concentrati

In primo luogo, dobbiamo adottare l’idea che per progredire nel CrossFit e massimizzare i risultati dobbiamo concentrarci su quello che stiamo facendo e rendere il nostro allenamento più simile ad una pratica deliberata. Siete fuori dalla palestra per 23 ore al giorno e, potenzialmente, utilizzate movimenti e posture scorrette durante quell’intero lasso di tempo. Pertanto, nell’unica ora che passate all’interno della palestra dovete concentrarvi totalmente per perdere tutta quella serie di abitudini sbagliate che si sono radicate in maniera inconsapevole. Magari diventerete anche più consapevoli di come vi muovete, state in piedi, o vi sedete quando non siete in palestra.

2.Rendete complementari i vostri movimenti

Quante persone hanno il tempo di dedicarsi ogni giorno all’apprendimento di tutti i diversi movimenti comunemente presenti nei workout CrossFit? Quanto più difficile sarebbe il processo se questi movimenti venissero percepiti come abilità diverse dal nostro cervello? Quanto ha rallentato i vostri progressi il non avere qualcuno a dirvi che i vostri squat dovrebbero essere tutti fatti allo stesso modo?

Rudy Nielsen ha già scritto un articolo perfetto sull’importanza del weightlifting olimpionico per progredire nel CrossFit che vi raccomando di andare a leggere appena giunti in fondo a questo. Sarebbe fantastico espandere il discorso, applicandolo a diverse aree di interesse…

Ottimizzate il vostro allenamento

E se ogni volta che si facesse una qualsiasi forma di Squat, che sia un Back, un Wall Ball, un Thruster, un Overhead Squat, un Front Squat, od una qualsiasi altra versione che potreste incontrare, i vostri piedi fossero sempre in una posizione diversa? Ruotati verso l’esterno in una posizione stretta durante gli Overhead, ma molto larghi e paralleli durante i Back? Non pensate che la skill acquisita sarebbe ottimizzata per entrambi i movimenti se teneste i piedi nella stessa posizione? Pensate che vada bene inclinarsi in avanti quando fate i wall ball, ignorando la cosa visto il carico leggero, e che questo non abbia correlazione con il motivo per il quale fate sempre cadere il bilanciere in avanti quando provate un Clean pesante?

E se manteneste la stessa larghezza della vostra Bench Grip durante gli Handstand (e gli Handstand Press Up)? Non pensate che i lift da panca potrebbero essere utilizzati come propedeutici all’Handstand Press Up? Sareste sorpresi se vi dicessi che negli archivi del CrossFit potreste trovare vedere come il Banch Press facesse parte dei WOD 3-4 volte al mese? Forse Greg Glassman, ex ginnasta, aveva qualcosa in mente. Magari i vostri Push Press potrebbero diventare più solidi se la larghezza del grip (avambraccio verticale in modo da generare il massimo trasferimento di forza) corrispondesse a quella del vostro Jerk, Strict Press, e Bench Press? Io penso che sia così.

Perché non rendere la vostra preparazione la migliore possibile, per diventare la miglior versione possibile di voi stessi?

Se volete approfondire, potete continuare qui.

Di seguito, il link alla versione originale dell’articolo https://www.boxrox.com/how-to-make-faster-progress-in-crossfit/

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Da sempre consulente informatico e appassionato praticante di sport. Nuoto a livello agonistico per tutta l'adolescenza, e mi dedico anche all'insegnamento, parallelamente mi dedico anche al Tennis al Calcio e al Body Building, Rugby e Arti Marziali. Incontro nel 2011 il CrossFit e ne sono subito rapito. Nel 2012 corono il sogno di diventare Co-Owner di una centro sportivo, la Golden Dragon Gym a Roma...da li il passo naturale ci porta ad aprire all'interno del nostro centro, CrossFit 753ac uno dei primi box ufficiali affiliati a Roma. In quegli anni maturo l'idea di unire la mia conoscenza informatica alla passione per lo sport ed in particolare il CrossFit. Da questa unione dopo un anno di studio e lavoro nel Luglio 2015 nasce WodNews.it il primo magazine on line in lingua italiana interamente dedicato al CrossFit.