mercoledì , Marzo 27 2019
Home / Accessori / Nike Metcon 3: La Recensione
nike metcon 3 recensione wodnews

Nike Metcon 3: La Recensione

Ecco finalmente la Recensione delle MetCon 3, scoprite le novità introdotte da questo modello e leggete come si sono comportate sul banco di prova

Da quando Nike è entrata nel mondo del CrossFit si crea sempre molta attesa per il lancio della nuova versione delle Metcon. Sarà perchè sono Nike…sarà perchè sono le scarpe indossate da tantissimi atleti di elite, due su tutti Mat Fraser e Sara  Sigmundsdottir, o sarà perchè Nike da sempre riesce ad produrre scarpe di alta qualità con un design mozzafiato.

Qualunque sia il motivo anche quest’anno è stato lo stesso, anzi quest’anno l’hype creato dalle prime foto “rubate” comparse nei vari siti specializzati hanno generato ancora più clamore perchè abbiamo visto diverse versioni di MetCon andiamo quindi come prima cosa a fare chiarezza su questo punto.

LE VERSIONI

Nike da questo anno ha deciso di “doppiare” le MetCon, introducendo a fianco della versione classica una versione che condivide il design e il concept originale, ma aggiunge uno strato di cushion aggiuntivo per essere più performante nella corsa, nei salti e gli esercizi pliometrici. Inoltre presenta il rivestimento esterno nel tanto apprezzato Nike Flyknit che ha già fatto la fortuna di tante scarpe col baffo. Questa variante prende il nome di Metcon DSX Flyknit.

Sia le Metcon 3 che le Metcon DSX Flyknit inoltre sono disponibili sia nelle varianti di colore predefinite, che totalmente personalizzabili grazie al servizio Nike iD che consente di crearsi autonomamente la scarpa dei propri sogni scegliendo tra una moltitudine di colori e personalizzazioni disponibili.

Come se non bastasse a questa scelta si aggiunge la versione specifica per Donne.

Infatti Nike ha deciso di creare una versione esclusivamente al femminile di tutte queste 3 varianti. Quindi le MetCon di fatto le vedremo in 3 versioni da uomo e 3 da donna.

Siamo sicuri che con questa possibilità di scelta tutti potranno trovare la propria scarpa ideale.

In questo articolo dopo questa breve introduzione analizzeremo la versione classica ovvero la Metcon 3, nei prossimi giorni invece pubblicheremo la recensione delle Metcon DSX Flyknit.

IL DESIGN

Non sono certo io a scoprire che quello che contraddistingue Nike da sempre è fare prodotti veramente belli. E le MetCon non fanno certo eccezione. Nel mercato delle scarpe dedicate al fitness funzionale, sono da sempre considerate tra le più belle esteticamente.

nike metcon 3

Non basta però l’estetica a determinare un successo di una scarpa, soprattutto visto che parliamo di una scarpa tecnica, e le MetCon hanno raccolto così tante preferenze perchè oltre ad essere belle esteticamente sono anche scarpe di ottimo livello tecnico.

Il design delle MetCon 3 in linea di massima non si discosta da quello delle precedenti versioni. La qualità costruttiva e il livello di finitura è ai massimi livelli, come ci si aspetta da ogni scarpa Nike. Quello che si nota subito rispetto al passato è la differenza nei materiali. 

In particolare sono stati cambiati i rivestimenti del mesh, è stato aggiunto lateralmente sul tallone un sostegno in TPU e il “battistrada” della suola è stato ridisegnato.

Il rivestimento del mesh esterno è la prima grande novità.

Il Thermal Wrap che nelle MetCon 2 rivestiva le parti più sollecitate della scarpa adesso sembra “fuso” e integrato nel mesh di tutta la MetCon 3, e nelle aree di maggior sollecitazione il tutto è rinforzato da delle “cuciture” che preservano la scarpa dall’usura. 

In questo foto confronto potete notare la differenza dello strato di rivestimento protettivo, nella Metcon 2 si nota lo strato in Thermal Wrap che era posizionato sopra lo strato di mesh traspirante.




La Metcon 3 invece lo strato protettivo sembra “inglobato” all’interno del mesh e si notano nel dettaglio le “cuciture” posizionate nei punti più sollecitati a proteggere la scarpa per assicurarle grande resistenza.

Questa soluzione, oltre a garantire un look più aggressivo, conferisce al rivestimento una morbidezza e flessibilità estrema, e una traspirabilità migliorata.

L’inserto in TPU rappresenta la seconda grande novità.

Come possiamo notare dalla prossima foto Nella MetCon 2 la parte del tallone era già rinforzata, ma in maniera molto minore e inoltre era posizionato sotto il rivestimento esterno. Sulle Metcon 3 invece il sostegno in TPU risulta molto più spesso e consistente ed è posizionato esternamente al rivestimento in mesh.

la terza novità è rappresentata dal design del Grip della suola completamente rinnovato

Si passa dal motivo esagonale delle Metcon 2 al motivo triangolare delle Metcon 3, inoltre sull’ultima versione lo stesso grip fa bella mostra di se anche nella parte laterale della suola garantendo quindi sulla corda lo stesso grip che c’è sul fondo della suola. 

A mio avviso questo nuovo grip risulta esteticamente molto più bello e dona alla scarpa un look “alieno” che trovo veramente azzeccato.

nike metcon 3 rope

LA PROVA

Dopo aver analizzato le novità a livello estetico andiamo però a vedere quello che alla fine ci interessa di più: come incidono queste novità estetiche a livello funzionale?

Il cardine di tutti i movimenti del CrossFit è lo squat. Andando a estremizzare la sintesi potremmo dire che se una scarpa da CrossFit è buona per fare squat, allora è una buona scarpa da CrossFit. 

La MetCon 3 come già per i precedenti modelli è tipicamente una grande scarpa per fare squat. Possiamo dire fortunatamente che nulla è cambiato dai modelli precedenti, anzi addirittura è migliorato!

il materiale e la forma della suola è rimasto lo stesso, così come pure il dislivello tra tacco e punta è rimasto invariato a 4mm. Lo spessore però sia della suola che dell’intersuola è leggermente minore.

Quello che tanto ha fatto apprezzare l’intesuola delle MetCon in passato è stato il fatto che fu la prima scarpa dedicata al CrossFit ad abbandonare il concetto totalmente “barefoot” tipico delle Nano, introducendo un maggior sostegno nell’arco plantare

Nike metcon 3 confronto metcon 2 soletta

Questa caratteristica è rimasta invariata, ma come si vede dalla foto ora l’intersuola risulta leggermente più sottile.

Questo unito al minore spessore anche della suola da la sensazione di essere ancora più vicini al pavimento. Per questo motivo, il feeling di squat con queste scarpe risulta veramente ai massimi livelli.

Si ha una sensazione di movimento estremamente naturale ma allo stesso tempo si ha tutta la protezione e il sostegno necessari.

Con questa premessa è facile immaginare che una scarpa che ci permette di fare alla grande gli squat di conseguenza sia un ottima scarpa per il weightlifting. Ed infatti è così.

Un’ottima scarpa per fare weightlifting

La MetCon 3 è un eccellente scarpa per fare il weightlifting. Abbiamo già parlato della suola e dell’intersuola che garantiscono supporto sostegno e reattività a tutti i movimenti. La sensazione non cambia man mano che si aggiunge peso sul bilanciere. La scarpa risponde in maniera perfetta a tutte le sollecitazioni e ci assicura sempre una piattaforma di appoggio solida e un ottimo livello di energia per il rebound. 

Quello che in passato è stato un po il problema delle MetCon è stata la stabilità laterale soprattutto del tallone. L’inserto in TPU delle MetCon 3 risolve alla grande questo problema. Ora, la scarpa assicura veramente delle performance solide, la stabilità laterale è veramente di alto livello, il tallone risulta saldo e nella parte centrale del collo del piede i lacci in Flywire aggiungono ulteriore supporto laterale alla scarpa

Come potete vedere dalla foto, infatti, la tecnologia Flywire consente di connettere la parte dei lacci direttametne con la suola. Questo garantisce un sostegno laterale ottimo e vi darà la sensazione che le vostre scarpe siano un tutt’uno con il piede.

Potrete lasciare a casa le vostre Oly

Certo, scarpe specifiche per il weightlifting garantiscono sempre prestazioni migliori per questi movimenti. Diciamo la verità, quanti di voi hanno voglia di cambiarsi le scarpe più volte nel corso di una classe? Con le MetCon 3 non sentirete mai la mancanza delle vostre Oly.

Come spesso però mi sono trovato a ripetere, quello che rende una scarpa da CrossFit ottima per il Weightlifting, spesso la penalizza nella corsa e nei movimenti pliometrici. La vera chiave del successo per una scarpa da CrossFit è saper trovare il giusto compromesso tra queste due caratteristiche.

Più volte mi sono espresso con toni entusiastici riguardo alle Nano 6.0. A mio avviso sono quelle che fino ad ora si sono maggiormente avvicinate a questo compromesso. Con le Metcon 3 ho avuto la medesima sensazione fin da subito, anzi per alcune caratteristiche le ho trovate migliori.

Pur essendo una scarpa veramente di alto livello per il Weightlifting la Metcon 3 è una scarpa estremamente flessibile.

Abbiamo già parlato dello spessore della suola  e dell’intersuola leggemente ridotto, e questo insieme al nuovo materiale usato per il rivestimento esterno garantisce alla scarpa una flessibilità maggiore.

Il design della parte laterale della suola si assottiglia molto proprio in corrispondenza della piega delle dita dei piedi. Questo favorisce a sua volta la naturale flessibilità della scarpa.

Nella foto quì sotto un altro particolare che mette a confronto l’intersuola delle MetCon 3 con quella delle Metcon 2.

Come potete vedere, le scanalature atte a favorire il piegamente dell’intersuola sono diventate 3 mentre prima erano 2. Anche la loro linea è cambiata, prima era dritta ora, invece, segue la naturale anatomia del piede

nike metcon 3 confronto metcon 2

Flessibile e leggera

Tutte queste caratteristiche contribuiscono a donare alla scarpa una reale sensazione di estrema flessibilità. La scarpa asseconda senza alcuno sforzo la naturale piega del piede,  è estremamente flessibile e questo aiuta veramente tanto in termini di comfort soprattutto nella corsa e nei movimenti pliometrici.

Un altra caratteristica che aiuta è la leggerezza delle Metcon 3. Le mie MetCon 3 pesano 315gr. contro i 328gr. delle Metcon 2…ora tenete sempre a mente che stiamo parlando di una scarpa da CrossFit, quindi se cercate un comfort di corsa sulle medio/lunghe distanze la totale mancanza di cushion non rende queste scarpe ideali per correre…

…ma sicuramente sulle distanze tipiche del CrossFit che sono appunto medio/corte sicuramente le MetCon 3 grazie alla loro flessibilità vi offranno un buon compromesso.

Tutto queste caratteristiche rendono le MetCon 3 veramente una scarpa ben bilanciata, l’unico aspetto di questa scarpa che che non mi ha soddisfatto a pieno è il Grip sulla Rope. La parte della suola che sale laterlamente sulla scarpa è veramente bella esteticamente e anche come idea sembra molto funzionale, e assicura ottima protezione dall’usura.

Ma secondo me non garantisce un grip abbastanza solido, soprattutto se comparato con la tecnologia Rope pro delle Nano.

Conclusioni

Ho trovato le MetCon 3 veramente una scarpa completa sotto ogni punto di vista. Sono sicuramente la miglior versione delle MetCon e sono riuscite a migliorare la già ottima MetCon 2 sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Rispetto alle Metcon 2 si paga leggermente in termini di stabilità nella parte anteriore del piede che risulta più flessibile, ma si guadagna tantissima stabilità laterale e sul tallone, che era forse il maggior difetto delle MetCon.

La riduzione di peso e l’estrema flessibilità gli fanno invece guadagnare molto sui movimenti pliometrici e sul comfort di corsa.Se siete quindi amati del look iconico e del tipico feeling di calzata delle precedenti MetCon, troverete nella terza versione veramente la scarpa dei vostri sogni.

Onestamente fino a prima della prova delle MetCon 3 il mio ideale di scarpa CrossFit è stato rappresentato dalle Nano 6.0. 

Se dovessi confrontarle con queste direi che siamo molto vicini ad un pareggio. A livello funzionale sono veramente tutte e due delle ottime scarpe ed entriamo nel campo della preferenza personale. Chi predilige una piattaforma più minimal magari preferirà le Nano 6.0. Chi desidera un maggior sostegno dell’arco plantare e un maggior ritorno di energia dal pavimento apprezzerà maggiormente le Metcon 3.

Se proprio dovessi scegliere tra le due scarpe, quello che farebbe propendere l’ago della bilancia a favore delle MetCon 3 è l’aspetto estetico e il design, che su queste Nike trovo veramente di un livello superiore.

Ora rimanete in contatto con noi perchè a brevissimo pubblicheremo la recensione dell’altro modello di Metcon 3, le Metcon DSX Flyknit

About Fabio WodNews Founder

Da sempre consulente informatico e appassionato praticante di sport. Nuoto a livello agonistico per tutta l'adolescenza, e mi dedico anche all'insegnamento, parallelamente mi dedico anche al Tennis al Calcio e al Body Building, Rugby e Arti Marziali. Incontro nel 2011 il CrossFit e ne sono subito rapito. Nel 2012 corono il sogno di diventare Co-Owner di una centro sportivo, la Golden Dragon Gym a Roma...da li il passo naturale ci porta ad aprire all'interno del nostro centro, CrossFit 753ac uno dei primi box ufficiali affiliati a Roma, Nasce insieme a Lacee Kovacs la programmazione KTS di cui ne seguo ogni aspetto commerciale. In quegli anni maturo l'idea di unire la mia conoscenza informatica alla passione per lo sport ed in particolare il CrossFit. Da questa unione dopo un anno di studio e lavoro nel Luglio 2015 nasce WodNews.it il primo magazine on line in lingua italiana interamente dedicato al CrossFit.

Check Also

Reebok Nano 7

Reebok Nano 7: il primo sguardo

Il count-down è terminato … Reebok presenta in anticipo rispetto al solito la Reebok CrossFit® Nano …

Nike Metcon 3

Nike Metcon 3: primo sguardo

La visione Nike della scarpa per il CrossFit, è giunta alla sua terza edizione. Diamo …

Attrezzatura Box CrossFit Xenios

Attrezzatura Box CrossFit: 10 consigli per scegliere il fornitore

Sei in procinto di aprire un tuo box CrossFit, o ne hai già uno e …