Reebok Nano 7.0 La Recensione

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Reebok Nano 7 Recensione

La nuova Reebok Nano 7.0 più di ogni altra Nano rompe gli schemi con il passato, un modello completamente ridisegnato sia nell’estetica che nei materiali. La abbiamo testata a fondo per 3 settimane, e questi sono i risultati della nostra prova

Fra passato e presente

Non posso credere che siamo già arrivati alla settima edizione della Nano. Quando cominciai a fare CrossFit le Nano 2.0 erano appena state rilasciare tutti noi  fortunati che abbiamo vissuto quel periodo le abbiamo comprate. Primo perchè erano le prime scarpe ufficiali per fare CrossFit, ma anche perchè erano delle grandissime scarpe!

Quelle sono state e probabilmente saranno per sempre le mie scarpe da CrossFit preferite. Da quel momento tutte le versioni successive sia delle Nano, che delle altre marche le ho comparate con le Nano 2.0.

Il CrossFit  richiede scarpe in grado di essere performanti nei sollevamenti, nella corsa e nei salti. Trovare il giusto bilanciamento tra tutte queste cose è veramente difficile, e pochissime volte ci siamo trovati di fronte a scarpe realmente complete. Penso che resterò per sempre innamorato delle Nano 2.0, anche per quello che mi ricordano quei tempi, ma devo dire che lo scorso anno quando vennero rilasciate le Nano 6.0, appena le provai ebbi subito la sensazione di essere molto vicino, anzi di aver addirittura superato quel feeling.

Con le Nano 6.0 bbi la sensazione di aver trovato la scarpa da CrossFit perfetta, ed ho da subito pensato che sarebbe stato difficile migliorare ulteriormente quella scarpa.

Immaginate quindi la mia sorpresa quando ho scoperto che non solo Reebok ha deciso di anticipare l’uscita della Nano 7.0, ma ha deciso di stravolgere completamente la Nano 6.0

Il Design

Tutte le Nano uscite fino ad ora pur variando nei colori e nei materiali avevano un design abbastanza comune, lo stile di base era lo stesso. Una sorta di imprinting ereditato di versione in versione che immediatamente ci facevano riconoscere la scarpa come una Nano.

La Nano 7 stravolge completamente questo design e segna un netto punto di rottura con il passato. Inizialmente ho sentito alcune critiche riguardo all’estetica di queste scarpe, a mio avviso la maggior parte di queste sono dovute ai colori utilizzati per il lancio. Non sono colori di impatto immediato, soprattutto il colore di lancio sfumato dal giallo fluo all’arancio, crea dei contrasti con il nero che la fa sembrare ancora più diversa dall’immagine iconica a cui le Nano ci avevano abituato.

Però non sempre diverso significa peggiore. L’estetica della Nano 7.0 si inizia ad apprezzare con il passare dei giorni, quando ci si inizia da abituare a vedere una Nano che non sembra una Nano, quando si inizia a indossare e a maneggiare e ci si rende conto dell’alto standard qualitativo di costruzione e della cura dei dettagli.

E pian piano si inizia ad apprezzare sempre di più il design, quel contrasto tra il nero opaco della nuova tomaia NanoWeave e i colori fluo di sfondo, che gli danno un look molto “grunge”.

Inoltre man mano che vengono rilasciati nuovi colori, sto apprezzando sempre di più le infinite possibilità di personalizzazione che questa scarpa potrà riservare a chi desidererà sbizzarrirsi con il servizio di personalizzazione offerto su Reebok.it

ecco quì un prototipo di Nano 7.0 che abbiamo creato con il servizio di personalizzazione sul sito Reebok.it…siete così sicuri che sia completamente diversa dalle versioni precedenti delle Nano??

La Prova

Infiliamo finalmente le scarpe e vediamo nel dettaglio come si comportano in azione! 

La prima novità che salta subito all’occhio è l’abbandono del Kevlar che viene sostituito dal NanoWeave, uno strato a rete fitta protettivo che ricopre tutta la scarpa e assicura grandissima durata.

La resistenza all’usura è sempre stata una caratteristica chiave delle scarpe da CrossFit. Con la nano siamo passati dal Dupont Duracege, al Kevlar e ora al NanoWeave.

Non ho mai avuto nessun problema di durata con nessuna delle tecnologie precedenti, e poche volte mi è capitato di vedere delle Nano distrutte…sono stato un grande fan del Kevlar perchè assicurava un ottima resistenza all’usura ma al tempo stesso era molto morbido e traspirante.

La nuova tecnologia NanoWeave è costituita su un materiale sintetico particolarmente resistente che avvolge come una rete fitta tutte le parti in tessuto della scarpa. La traspirabilità garantita dal NanoWeave è ottima, ma la scarpa nella parte superiore risulta piuttosto rigida.

Con il passare del tempo questa sensazione si attenua, ma ci sarà bisogno di qualche giorno, e più di qualche workout intenso, per ammorbidire leggermente questo strato e rendere la calzata più confortevole. 

Quello che però da un lato ci fa sembrare la scarpa più rigida, dall’altro assicura grande protezione e durata nel tempo. Ho provato a sfregarla più e più volte sulla corda e risulta come nuova, quindi a livello di usura sicuramente questa nuova teconologia assicurerà un ottimo risultato.

La seconda cosa che salta subito all’occhio è l’inserto in TPU che avvolge completamente il tallone, questo porta il sostegno e la stabilità durante i movimenti di lifting ad un livello mai raggiunto prima, ma di questo parleremo specificamente più avanti.

Anche il Toe Box è stato completametne ridisegnato, il nuovo Powerlaunch ToeBox assicura una calzata molto comoda e c’è molto spazio per le dita dei piedi, la calzata risulta molto naturale. Le forme seguono la linea anatomica del piede e il feeling è quello classico a cui le Nano ci hanno abituato con le precedenti versioni. Forse rispetto alle versioni precedenti è leggermente più stretto e la scarpa in generale risulta più snella, ma non ho mai avuto la sgradevole sensazione di non aver abbastanza spazio per le dita.


Quello che però a mio avviso rappresenta la più grande novità di questa scarpa è la nuova suola completamente ridisegnata sia nella forma che nei materiali

Come ogni altra Nano che l’ha preceduta, questa è una scarpa progettata con l’obbietivo di dare il miglior bilanciamento tra tutte le caratteristiche necessarie ad una scarpa da CrossFit, ma più di ogni altra che l’ha preceduta, prende una direzione ben delineata in un senso.

Come si comporta nel Weightlifting?

Ricordate quella rigidità di cui parlavo prima? Bene, non è solo relativa alla parte superiore della scarpa, ma anche a quella inferiore. La suola penso che sia la più rigida e densa di ogni precedente Nano, e probabilmente questo è dovuto anche al maggior spessore della stessa

Se infatti resta invariato il dislivello di 4mm tra il tacco e la punta, la suola ci tiene molto più in alto da terra, ed è sicuramente la Nano più alta che abbiate mai indossato. La parte del tallone è praticamente incomprimibile e solida, questo aiuta molto a trasferire la potenza e ad “atterrare” in maniera stabile e sicura dopo un sollevamento.

Anche la soletta è stato ridisegnata, e presenta un profilo leggermente meno “flat” con maggior sostegno sull’arco plantare.

La stabilità laterale è sempre stata buona, ma in questo modello è addirittura eccellente. Questo oltre alla nuova suola completamente ridisegnata, è merito anche del nuovo inserto in TPU che avvolge completamente il tallone. Nei lift si ha una sensazione di solidità veramente eccellente. 

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Questa è sempre stata una caratteristica distintiva delle Nano, ma ra è portata all’ennesima potenza. Se siete stati possessori delle Nano 5.0 e avete amato la rigidità di quel modello, con le Nano 7.0 vi troverete ancora meglio. Anche nei movimenti di powerliftig con carichi pesanti l’ottima rigidità e solidità della suola vi assicureranno il giusto sostegno di cui avete necessità.

E’ una scarpa in cui vi troverete perfettamente a vostro agio facendo squat, sia senza carico che con bilancieri pesantissimi. La maggior altezza, il sostegno sul tacco e l’incomprimibilità della suola, vi aiuteranno molto a sostenere e correggere i più comuni errori in fase di squat, soprattutto per chi tende ad andare un pò col peso sulle punte dei piedi per mancanza di mobilità.

La stabilità laterale è sempre stata buona, ma in questo modello è addirittura eccellente.

Ottime per il weightlifting, ma…

Spesso molti Coach tendono a non far utilizzare soprattutto ai principianti scarpe da lifting, questo perchè queste scarpe specifiche, da un lato aiutano molto i movimenti di squat, ma dall’altro li facilitano a tal punto che non permettono il giusto sviluppo della tecnica e tendono a mascherare difetti soprattutto legati alla mobilità delle anche e delle caviglie. Con le Nano 7.0 avrete una scarpa che non vi farà mai  sentire la mancanza delle vostre Oly, e il vostro Coach sarà contento di vedervi squattare senza sollevare i talloni.

Anche il fondo della suola è stato ridisegnato. E’ stato introdotto un pattern multidirezionale che assicura sempre il miglior grip per ogni angolazione di lavoro: E diverso anche nel materiale che risulta più gommoso e “appiccicoso” dei precedenti modelli. Questo aiuta molto e assicura il giusto grip sia sul pavimento gommato che sulla pedana dal lifting. Inoltre risulta migliore anche il Grip sulla rope, con il nuovo Rope pro ridisegnato nella parte inferiore e ampliato nella parte laterale

Come si comporta con la corsa?

La forza della Nano 6.0 è stata quella di essere una scarpa molto versatile e ben bilanciata, con la quale si riusciva anche a correre dignitosamente. Certo ci sono molte scarpe migliori per correre, ma nessuna di quelle scarpe ti consente di fare movimenti di weightlifting come la Nano 6.0. 

Quello che rende la Nano 7.0 una scarpa così grandiosa per il Weightlifting, inevitabilmente la rende una scarpa pessima per correre. Probabilmente la peggiore delle Nano.

Quello che rende la Nano 7.0 una scarpa così grandiosa per il Weightlifting, inevitabilmente la rende una scarpa pessima per correre. Probabilmente la peggiore delle Nano.

La rigidità della parte superiore della scarpa la rende poco confortevole, aggiungete a questo la poca flessibilità della suola, e come se non bastasse la parte del tallone già estremamente dura e priva di ammortizzazione, è rinforzata ulteriormente dall’inserto in TPU che aggiunge ulteriore rigidità. Con queste caratteristiche è chiaro che non può essere una scarpa adatta alla corsa.

In tutti i tipi di movimenti pliometrici e calistenici le Nano 7 risultano comunque adeguate. Fortunatamente quello che da una parte le rende estremamente rigide, dall’altra assicura grande reattività della scarpa. Questo è un vantaggio in movimenti come Box Jump, Burpee, Double Under. Certo soprattutto in movimenti come i Box Jump o simili, una maggior ammortizzazione avrebbe aiutato, ma gli atterraggi anche se poco ammortizzati saranno sicuramente molto solidi e sicuri. 

Complessivamente in questo tipo di movimenti la Nano 7.0 è valida per fare tutto, ma a mio avviso non è altrettanto valida come la Nano 6.0.

Conclusioni

Come ogni altra Nano, anche questa è un ottima scarpa per fare CrossFit. Sono scarpe complete e durevoli nel tempo e non vi deluderanno mai. Diversamente da ogni altra Nano però, la 7.0 è una scarpa che non cerca la versatilità e l’equilibrio, ma sembra prendere una direzione precisa in favore del Weightlifting. 

La qualità costruttiva e dei materiali è ottima, il design non è così immediato ma si fa apprezzare col passare dei giorni, e offre possibilità di personalizzazione praticamente infinite potendo combinare online colori di molti elementi. A mio avviso è una delle migliori (se non la migliore) scarpe da CrossFit per fare weightlifting, ma non è una delle mie scarpe preferite per fare CrossFit.

A mio avviso è una delle migliori (se non la migliore) scarpe da CrossFit per fare weightlifting, ma non è una delle mie scarpe preferite per fare CrossFit.

E’ vero che nel CrossFit la corsa, è qualcosa che si affronta non molto spesso e per distanze medio brevi, ancora più tipicamente nei wod di chi fa le classi, quindi da un lato ha senso fare una scarpa molto più adatta al weightlifting che alla corsa, ma è altrettanto vero che una scarpa da CrossFit dovrebbe sempre cercare il miglior bilanciamento tra tutti gli elementi, e se pur la corsa rappresenta un elemento “accessorio” è comunque presente, e non può essere del tutto ignorato.

Chi è alla ricerca di una scarpa in grado di avere un ottimo supporto per i sollevamenti, senza comprare una scarpa specifica per il weightlifting, nella Nano 7.0 troverà l’acquisto ideale. Chi invece è alla ricerca di una scarpa versatile e universale in grado di passare agevolmente dagli snatch alla corsa ai box jump e adatta a qualsisi tipo di WOD molto probabilmente potrebbe trovare qualcosa di meglio sul mercato

 

 

 

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Da sempre consulente informatico e appassionato praticante di sport. Nuoto a livello agonistico per tutta l'adolescenza, e mi dedico anche all'insegnamento, parallelamente mi dedico anche al Tennis al Calcio e al Body Building, Rugby e Arti Marziali. Incontro nel 2011 il CrossFit e ne sono subito rapito. Nel 2012 corono il sogno di diventare Co-Owner di una centro sportivo, la Golden Dragon Gym a Roma...da li il passo naturale ci porta ad aprire all'interno del nostro centro, CrossFit 753ac uno dei primi box ufficiali affiliati a Roma, Nasce insieme a Lacee Kovacs la programmazione KTS di cui ne seguo ogni aspetto commerciale. In quegli anni maturo l'idea di unire la mia conoscenza informatica alla passione per lo sport ed in particolare il CrossFit. Da questa unione dopo un anno di studio e lavoro nel Luglio 2015 nasce WodNews.it il primo magazine on line in lingua italiana interamente dedicato al CrossFit.