Reebok Nano 9, la recensione

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Scopri se le nuove Reebok Nano 9 sono le migliori Nano di sempre!

IL DESIGN

Cominciamo subito con l’aspetto estetico della Reebok Nano 9 perchè è assolutamente la novità che colpisce maggiormete in questo modello.

La notizia è che il “Delta” è scomparso ed è tornato il classico logo Reebok. Personalmente non sono mai stato un grande fan del Delta, mentre invece mi è sempre piaciuto il logo Reebok Classics.

Ora il logo Reebok Classics fa bella mostra di se sul lato esterno delle nuove Nano. Ora mi rendo conto che parliamo di una valutazione del tutto soggettiva, ma a mio parere l’aspetto estetico della nuova Nano è il più bello dai tempi delle Nano 2.

Storicamente le Nano 2 sono considerate da moltissimi CrossFitter le Nano esteticamente più belle, le Nano 9 le ricordano molto nel look, ma secondo me sono ancora più elaganti, il Logo Reebok Classics si fonde perfettamente con il nuovo disegno del “Nanoshell”, e la vista laterale è veramente molto molto convincente.

Il cambio del design del Nanoshell è l’altra grande novità estetica (e non solo) delle Nano 9, e cambia sia nel design che nel materiale.

Guardando a primo impatto la scarpa si ha l’idea che il guscio sul tallone sia fatto esclusivamente dello stesso materiale della suola, lo immaginiamo quindi più mordbido e non ci da idea di dare grande stabilità nei sollevamenti. In realtà la parte esterna è effettivamente dello stesso materiale della suola, ma al suo interno è ancora presente il guscio rigido in TPU. 

Questa nuova costruzione da alla scarpa 3 vantaggi. Primo è ancora solida come prima e assicura stabilità nei sollevamenti, secondo, aggiunge grip anche nella parte in tpu in movimenti come la Rope climb, terzo ma non ultimo, il nuovo design conferisce alla scarpa un look più elegante e accattivante, e da alla Nano una linea più slanciata.

Vista laterale delle nuove Reebok Nano 9 con il logo Reebok Classics e il nuovo rivestimento sul tallone

MATERIALI COSTRUTTIVI

INTERSUOLA IN EVA INIETTATA

Il nuovo design del Nanoshell non offre solo vantaggi a livello estetico, ma anche funzionale. Infatti essendo ora molto più grande (ora avvolge l’intersuola dal tallone fino alla pianta del piede) fa si che la stabilità laterale sia garantita, ma allo stesso tempo ha consentito l’utilizzo di una schiuma in EVA a singola densità. Questa è una buona notizia, perchè Reebok ha avuto la possibilità di usare una schiuma in EVA stampata ad iniezione anche sul tallone rispetto a quella usata in passato. 

A differenza dell’intersuola a doppia densità del modello dell’anno scorso, per la prima volta in assoluto, le 9 usano un’intersuola in EVA stampata a iniezione su tutta la lunghezza della scarpa. In genere questo tipo di soluzione è adottata sulle scarpe da running, perchè assicura maggior flessibilità, elasticità e leggerezza. Negli anni precedenti questo materiale veniva usato solamente nella parte anteriore, mentre adesso essendo presente anche nella parte posteriore il comfort e l’ammortizzazione della scarpa è molto buone e non perde in stabilità e reattività.

NUOVO FLEXWEAWE

Il Flexweave fa il suo ritorno, ma è stato ancora migliorato. E’ stato reso elastico e lucente. Ora si adatta meglio alla forma del piede grazie al nuovo pattern. I filamenti infatti sono intrecciati come se fossero “lavorati a maglia” e sono più sottili rispetto a prima. Questo assicura la stessa traspirabilità ma garantisce un minimo di impermeabilita. Come per le 8 non aspettatevi di rimanere con i piedi asciutti se piove e andate a correre.

La traspirabilità è massima, dove passa l’aria passa anche l’acqua, ma poco male se questo ci garantisce un adeguata areazione del piede. Il fatto che il flexweave sia stato reso elastico rende la scarpa molto flessibile e non avrete mai problemi di rigidità. I movimenti risultano molto morbidi e naturali e la scarpa si adatta alla perfezione a tutte le torsioni.

L’imbottitura intorno alla caviglia presenta un nuovo materiale più traspirante di quello delle Nano 8, è presente meno materiale rispetto al vecchio ma assicura ugualmente un buon comfort. La linguetta è praticamente identica a quella delle 8 quindi su questa parte non c’è altro da aggiungere.

LA SUOLA

Sebbene il Drop (differenza di altezza tra punta e tacco) sia rimasto invariato a 4mm e ci sia più ammortizzazione grazie all’intersuola in schiuma iniettata, si ha la sensazione di stare più che mai vicino al pavimento.

Ciò è dovuto al nuovo disegno del “battistrada” della suola. Il motivo è a diamanti, ma sono incassati nella suola, rispetto ai vecchi che invece erano costruiti in rilievo sulla suola. La suola stessa quindi risulta più sottile e si ha la sensazione di stare molto vicino al pavimento con la pianta del piede.

Il nuovo design della suola si è rivelato adeguato in tenuta sia su pavimento gommato che su asfalto.

ALLACCIATURA

Sono tornati i lacci piatti come quelli della Nano 6. Secondo me è un ottima notizia, a mio avviso sono molto belli esteticamente. Gli occhielli sono ricavati in estensione del Flexweave rivestiti da un materiale più rigido che assicura maggior solidità all’allacciatura. I primi giorni che le ho indossate tendevano a slacciarsi spesso, ma col passare dei giorni questa tendenza è andata a sparire e ora i lacci assicurano un ottima tenuta.

COME CALZANO?

Faccio una premessa, calzo 43 di tutti i modelli delle Nano, in realtà calzo 43 quasi di tutti i modelli di scarpe con pochissime eccezioni in cui ho preso un 43,5.

Appena ho infilato le scarpe ho subito pensato che avrei dovuto cambiarle perchè le sentivo troppo grandi, addirittura ho pensato che avessero spedito un numero sbagliato. Poi le ho confrontate con le Nano 8 perchè non mi capacitavo di come potesse essere così diversa, e in realtà sovrapponendole mi sono reso conto che la lunghezza era identica.

Ho provato a indossarle di nuovo e ho stretto maggiormente i lacci, e dopo qualche passo e qualche prova più approfondita mi sono reso conto che il numero era esatto. Se avessi preso mezzo numero in meno mi sarebbe stato piccolo come lunghezza. 

Il fatto è che il Toebox, ovvero la parte della scarpa dove ci sono le dita, è molto largo, questo spazio da la sensazione che la scarpa sia grande, ma in realtà il mio consiglio è quello di prenderle del numero che prendete abitualmente, a meno che non abbiate un piede particolarmente stretto o con la pianta piccola. In quel caso vi consiglio di prendere mezzo numero in meno rispetto a quello che prendete di solito, perchè anche stringendo maggiormente i lacci la scarpa risulterebbe troppo larga.

COME SONO PER CORRERE?

Partiamo con una premessa, fare running con scarpe da training non sarà (e non dovrà mai essere) la scelta ideale.

Da sempre le Nano 2 sono considerate la miglior scarpa da training per correre. Questo perchè erano flessibili, abbastanza leggere e con un ammortizzazione decente. Certo parliamo sempre di scarpe fatte per correre distanze brevi, ma comunque tutte le versioni pari delle Nano sono state scarpe decenti per correre, mentre i numeri dispari sono stati spesso troppo rigidi. Ora come si comportano le Nano 9 essendo un numero dispari?

Correre con le Nano 9 e molto simile alla sensazione di correre con le nano delle edizioni pari, e questo è un bene, la flessibilità e leggerezza della schiuma iniettata si fa sentire positivamente sulla corsa.

A mio avviso, correre con queste scarpe non è comodo come correre in scarpe da running, ma non è neanche drammatico, anzi per le distanze tipiche della corsa che si affronta nei WOD Crossfit sono più che valide

STABILITA’ SENZA PARAGONI COL BILANCIERE

Quello che volendo essere pignoli era l’unica impefezione delle Nano 8, credo fosse la stabilità. Non dico che non erano stabili e che non erano adeguate per fare dei buoni sollevamenti, anzi erano molto ben bilanciate. Ma se mi avessero detto di scegliere un solo modello di Nano da indossare in una gara avrei scelto senza dubbio le Nano 6.

Questo fino a quando non ho provato le 9. Penso che questa scarpa abbia elevato il livello rispetto alle versioni precedenti. Sono stabili almeno quanto le Nano 7 senza però essere così odiosamente rigide. Penso che con il modello 9 la Nano abbia raggiunto il perfetto equilibrio tra stabilità, flessibilità e sostegno.

Le Nano 6 e le 8 sono state veramente delle ottime scarpe. Le Nano 9 sono quasi perfette.

Usare il bilanciere con le 9 è a dir poco sorprendete, grazie alla suola piatta e all’incremento della superficie della suola che sta a contatto con il pavimento, soprattutto nella parte del tallone dove la suola va ad allargarsi rispetto alla scarpa.

Ti sentirai incollato al pavimento e fare squat risulterà molto naturale. Anche quando si carica molto il bilanciere non si ha mai la sensazione di “affondare” nelle suole ma si ha un adeguato sostegno e ci assicurano una buona spinta. L’approccio minimalista della suola completamente piatta si apprezza molto quando ci troviamo a fare i Deadlift.

Quando invece ci troviamo a sollecitare le scarpe sui sollevamenti Olimpici la stabilità laterale e il contenimento del piede è garantita dalla clip rigida che avvolge completamente il tallone e il fianco del piede.

La forma della suola e il lavoro dell’intersuola garantiscono una stabilità senza precedenti. Fare sollevamenti con le Nano 9 è realmente qualcosa di molto simile a farlo con le scarpe da weightlifting chiaramente quì non si ha il vantaggio di avere il tallone sollevato. 

Le nano 9 portano la stabilità ad un livello non paragonabile con nessun modello precedente di Nano, le uniche scarpe che possono reggere il confronto sono le Reebok Froning 1. La differenza rispetto ai due modelli targati Reebok sta nel drop, che sulle nano storicamente è di 4mm mentre sulle scarpe personalizzate da Rich Froning è di 6mm.

MOVIMENTI PLIOMETRICI & ROPE CLIMB

I box jump risultano comodi e stabili e le scarpe assicurano un buon rimbalzo. L’intersuola fa bene il suo lavoro e assicura una buona reattività nei balzi. Stesso discorso nel momento in cui andremo a fare dei burpees.

Sulle Rope Climb il nuovo disegno del battistrada sulla suola assicura la tenuta migliore di sempre. Anche la durata all’usura dovrebbe essere ottima, in un intervista  Rich Froning ha dichiarato che ha fatto oltre 200 rope per testare le nuove Nano e non ha riscontrato nessun segno di usura. Il Re ha parlato, non c’è bisogno di aggiungere altro.

Conclusioni:

Nessuna sorpresa sul prezzo delle Nano 9 che vengono vendute a 129,90€ come qualsiasi modello di Nano precedente. Quindi quello che ti starai chiedendo ora è se vale la pena spendere questi soldi per rinnovare le tue Nano 8, oppure potresti chiederti quale modello scegliere tra queste e le Reebok Froning 1?

Se hai appena comprato un paio di Nano 8, goditi i tuoi wod con queste scarpe che rimangono una validissima scarpa da CrossFit, ma sicuramente se è questo il tuo caso probabilmente non saresti ancora quì a leggere.

Se vuoi la milgior Nano di sempre, allora si, le Nano 9 valgono ampliamente il prezzo di acquisto e sono un aggiornamento ottimo rispetto alle 8 (e a tutte le altre versioni).

Questo perchè sono le versione più completa di tutte quelle uscite fino ad oggi. Sono le migliori nel sollevamento, sono le più belle esteticamente (a mio gusto), sono le migliori per i movimenti pliometrici e sulla rope, e sono anche comode per doverle indossare più ore al giorno (vero coach?).  Se dovete correre su lunghe distanze probabilmente avrete le vostre scarpe da running preferite, ma se dovete fare la stragrande maggioranza della corsa tipicamente presente in un Wod CrossFit non dovrete disturbarbi a cambiare scarpe.

La risposta quindi alla domanda iniziale è: ASSOLUTAMENTE SI, le 9 sono le migliori Nano di sempre, se siete alla ricerca di una scarpa perfetta per i vostri Wod dovete assolutamente valutare l’acquisto delle nuove Reebok Nano 9.

poi lo so che ora vi starete chiedendo quale scegliere tra le Nano 9 e le Metcon 5. A questa domanda non posso rispondervi al momento perchè ancora non ho avuto modo di provare le Metcon 5, quando riuscirò a provarle vi darò le mie impressioni. 

Ma avendo provato le Reebok Nano 9 vi garantisco che superarle sarà molto difficile per qualsiasi altra scarpa. Se al momento mi chiedessero di scegliere una sola scarpa per fare CrossFit, tra tutte quelle che ho provato, la mia scelta cadrebbe senza dubbio sulle Nano 9.

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Da sempre consulente informatico e appassionato praticante di sport. Nuoto a livello agonistico per tutta l'adolescenza, e mi dedico anche all'insegnamento, parallelamente mi dedico anche al Tennis al Calcio e al Body Building, Rugby e Arti Marziali. Incontro nel 2011 il CrossFit e ne sono subito rapito. Nel 2012 corono il sogno di diventare Co-Owner di una centro sportivo, la Golden Dragon Gym a Roma...da li il passo naturale ci porta ad aprire all'interno del nostro centro, CrossFit 753ac uno dei primi box ufficiali affiliati a Roma, Nasce insieme a Lacee Kovacs la programmazione KTS di cui ne seguo ogni aspetto commerciale. In quegli anni maturo l'idea di unire la mia conoscenza informatica alla passione per lo sport ed in particolare il CrossFit. Da questa unione dopo un anno di studio e lavoro nel Luglio 2015 nasce WodNews.it il primo magazine on line in lingua italiana interamente dedicato al CrossFit.