Southern Warriors 2016: L’altra faccia della medaglia.

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Un evento altamente spettacolare, ma è giusto che a pagare il prezzo dello spettacolo debbano essere sempre e solo gli atleti? i costi di iscrizione, il taglio dopo 2 wod, le problematiche con gli score, ecco qui tutto quello che molti vedono ma pochi hanno il coraggio di dire.

C’era molta attesa per l’edizione 2016 del Southern Warriors, nonostante l’aumento esponenziale delle competizioni in Italia fornisse molta scelta e molte altre gare nello stesso periodo, è innegabile che questa era LA GARA dell’estate. Vuoi per il successo delle passate edizioni, vuoi per i proclami degli organizzatori, per il livello degli atleti in gara, o per la splendida Location…la verità è che tutta la Community del CrossFit italiana e non solo, aspettava questa gara da mesi.

E dal punto di vista dello spettacolo questa gara non ha deluso le attese, anzi, secondo me le ha addirittura superate. 

Mai mi sarei aspettato di vedere un campo gara del genere, allestito con un Rack imponente e con ogni genere di attrezzatura, incastonato in una Location tra le più belle in Europa. Dal punto di vista mediatico poche gare in europa hanno una risonanza simile, fiore all’occhiello di tutto, una diretta streaming che ha fornito un servizio di eccellenza assoluta, paragonabile alle migliori produzioni televisive delle maggiori emittenti. 

400 atleti in gara suddivisi nelle rispettive categorie hanno dato vita a due giornate di CrossFit che sono state sicuramente un grandissimo spot per il nostro sport, perché la crescita del CrossFit passa anche attraverso eventi mediaticamente così imponenti, che sanno attirare l’attenzione non solo dei CrossFitter ma di molte altre persone che non conoscono ancora la nostra disciplina e potrebbero appunto esserne attratti vedendo una gara del genere, e di questo va dato grandissimo merito all’organizzazione.

Però il mio non è un sito generalista, e voi che leggete i miei articoli non siete un pubblico disinteressato e distratto, ma siete tutti CrossFitter, e io sono un addetto ai lavori, quindi secondo me sarebbe giusto dal mio punto di vista non fermarmi alle apparenze e all’aspetto puramente mediatico, e approfondire alcune questioni e alcune problematiche che si sono verificate e sono rimaste irrisolte.

Io in tempi non sospetti, già un mese fa mi ero posto alcune domande, ed avevo scritto alcune riflessioni sulle maggiori problematiche che a mio modo di vedere avevo notato in alcune gare, (potete leggere qui l’articolo). Aldilà dei vari esempi che avevo riportato, il senso finale del mio articolo era uno:

CI VUOLE MAGGIOR RISPETTO PER GLI ATLETI

Alla luce però di quanto visto in questo weekend, i temi trattati in quell’articolo tornano molto di attualità, ed è mia intenzione approfondire ulteriormente la questione.

In ogni caso sono sempre ben disposto al dialogo e trovo doveroso garantire il diritto di replica, quindi prima di addentrarmi nelle mie riflessioni, invito gli organizzatori del Southern Warriors o anche di altre gare future o passate, a scrivermi la loro eventuale replica a: info@wodnews.it o sul mio account Facebook (https://www.facebook.com/fabio.orlando.18)  o sulla pagina Facebook di wodnews (https://www.facebook.com/wodnews/) e provvederò a pubblicarla sul mio sito senza indugio.

CHI PAGA IL PREZZO DELLE GARE DI CROSSFIT?

La risposta a questa domanda è talmente banale che sono sicuro la conoscete tutti, ma le implicazioni di questa risposta non lo sono affatto.

Eh si…giusto, le gare di CrossFit vengono pagate ESCLUSIVAMENTE dai partecipanti… c’è questa tendenza ormai consolidata che tutti i costi di organizzazione di una gara, siano a carico dei protagonisti della stessa…

Pagare per iscriversi ad una gara è la normalità, sia che tu voglia partecipare a un torneo di calcetto dietro casa, o che tu voglia iscriverti alla maratona di New York è previsto il pagamento di una quota di iscrizione. Quello che non è normale è che nel CrossFit l’unica fonte di reddito siano le iscrizioni degli atleti.

In ogni altra competizione i costi di iscrizione degli atleti sono solo una delle fonti di reddito, poi ci sono gli sponsor, i finanziatori, il pubblico pagante le federazioni gli enti di promozione sportiva…ecc..ecc…nel CrossFit no, c’è questa tendenza ormai consolidata che tutti i costi di organizzazione di una gara, siano a carico dei protagonisti della stessa. Inoltre non solo paghi quando ti iscrivi, ma paghi un ulteriore quota ancora maggiore quando arrivi a superale le selezioni e ti qualifichi per la finale.

Con l’ultimo Souther Warriors gli atleti per partecipare hanno pagato 20€ per le qualifiche, più 65€per la finale, per un totale di 85€.

Ora non sta a me giudicare se sia tanto o poco, o fare i conti in tasca agli atleti, per qualcuno potrebbe essere poco (beato lui) per altri potrebbe essere tanto, c’è però un dato oggettivo che è possibile analizzare: un costo complessivo di 85€ è sicuramente un prezzo superiore alla media delle competizioni, inoltre come avremo modo di approfondire successivamente oltre ad essere un prezzo più alto della media, prevede 1 sola giornata di gara per molti addirittura mezza.

un costo complessivo di 85€ è sicuramente un prezzo superiore alla media delle competizioni, ancora di più se per 1 solo giorno di gara, anzi per molti per mezza giornata

Certo organizzare un evento imponente come il Southern Warriors 2016 ha sicuramente dei cosi superiori, ma la domanda che mi pongo è questa:

è giusto utilizzare ESCLUSIVAMENTE gli atleti per pagare il prezzo della gara?

gli iscritti alle qualifiche on line sono stati 1115 per un incasso totale di 22000 euro circa, i partecipanti alla finale sono stati 400 per un incasso di 26000€, per un incasso complessivo che ha sfiorato i 50000€, di cui 10000€ sono stati usati per i montepremi in denaro

Ora riuscire a incassare cifre così elevate con una gara, è sicuramente un merito, secondo me, per eventi di questa portata non è possibile utilizzare come unica fonte di reddito gli atleti.

Se si vuole proporre una gara ad alto costo, e l’unica fonte di reddito sono i costi di iscrizione degli atleti, ci sono solamente due modi per farlo, o si aumenta il numero dei partecipanti, o si aumenta il prezzo pagato a persona. Al Southern Warriors 2016 hanno fatto tutte e due le cose, ma come spesso succede aumentando il prezzo pagato, chi paga giustamente si aspetta un servizio maggiore o migliore, ma per raddoppiare anche il numero degli atleti in gara si è scelto di dimezzare il servizio offerto…la coperta ci è sembrata oggettivamente corta.

Quando si vuole proporre un evento da 50000 euro gli organizzatori dovrebbero essere in grado di coinvolgere attivamente gli sponsor e i finanziatori, e saper attirare un pubblico pagante, o comunque saper trovare altre fonti di reddito che sgravino gli atleti da questa incombenza.

Gli atleti andrebbero considerati come protagonisti della gara, non come clienti, anche perché poi andando a stringere, visto che di fatto gli atleti sono i clienti, nel momento in cui si diventa cliente è giusto anche pretendere un servizio commisurato al prezzo pagato, e soprattutto è giusto conoscere in anticipo quello di cui si usufruirà a fronte del pagamento.

Gli atleti andrebbero considerati come protagonisti della gara, non come clienti

e qui introduciamo il secondo punto che vorrei analizzare, ovvero il taglio dopo 2 WOD

IL TAGLIO DOPO 2 WOD

Il Southern Warriors 2016 aveva introdotto un importante novità rispetto alle edizioni passate e alla stragrande maggioranza delle competizioni di CrossFit. Non più i classici 6/8 wod da dividere in 2 giorni di gara, ma 4 wod ed 1 solo giorno di gara per ogni categoria. Al sabato tutti gli Open, la Domenica gli RX e i Master.

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Da sempre consulente informatico e appassionato praticante di sport. Nuoto a livello agonistico per tutta l'adolescenza, e mi dedico anche all'insegnamento, parallelamente mi dedico anche al Tennis al Calcio e al Body Building, Rugby e Arti Marziali. Incontro nel 2011 il CrossFit e ne sono subito rapito. Nel 2012 corono il sogno di diventare Co-Owner di una centro sportivo, la Golden Dragon Gym a Roma...da li il passo naturale ci porta ad aprire all'interno del nostro centro, CrossFit 753ac uno dei primi box ufficiali affiliati a Roma, Nasce insieme a Lacee Kovacs la programmazione KTS di cui ne seguo ogni aspetto commerciale. In quegli anni maturo l'idea di unire la mia conoscenza informatica alla passione per lo sport ed in particolare il CrossFit. Da questa unione dopo un anno di studio e lavoro nel Luglio 2015 nasce WodNews.it il primo magazine on line in lingua italiana interamente dedicato al CrossFit.