SPECIALE SOUTHERN WARRIORS – L’analisi della gara – Donne

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Pronostico rispettato anche tra le donne, vince Martina Barbaro di Reebok CrossFit Officine, ma in modo rocambolesco, per darvi un idea, potremmo dire che ha vinto grazie a Manila Pennacchio che è arrivata seconda nel wod 6. Ma Andiamo con ordine.

Nel primo giorno di gara Martina Barbaro domina vincendo due Workout e arrivando 2 sugli altri due, chiudendo prima con 6 punti overall dietro di lei però Matilde Orlandoni non molla e chiude alle sue spalle arrivando seconda in tutti i workout e chiudendo la giornata con 8 punti overall.

Dietro di loro la Cattapan impressiona con sedici punti e ottima Giulia Ramoni con 23. Dopo essere partita con una vittoria nel wod 1 inspiegabilemente invece crolla Manila Pennacchio e chiude la giornata incredibilmente quinta con 26 punti.

Tutto come da previsione quindi, Barbaro prima e Orlandoni ad inseguire, ma a stravolgere tutto arriverà il nuoto, si comincia infatti la seconda giornata con il Workout 2 rimandato alla domenica per le avverse condizione del mare al sabato, e qui arriva la svolta. Martina Barbaro arranca con il nuoto e termina il workout in 9° posizione, molto meglio di lei la Orlandoni che termina 3°.

alla fine del 5° Wod la classifica recita Orlandoni prima con 11 punti, Barbaro seconda con 15, considerando che mancano solamente tre Workout al termine della gara appare evidente che la Barbaro deve vincere tutti e tre i wod rimanenti e sperare che la Orlandoni non arrivi sempre seconda, ma visto che l’unica atleta in gara in grado di inserirsi tra la Barbaro e la Orlandoni è Manila Pennacchio che arranca in quinta posizione, la cosa appare veramente difficile.

E invece il CrossFit ci stupisce di nuovo, e succede che subito, proprio nel WOD 6 la Pennacchio si scuote e termina il Workout seconda dando 36″ a Matilde Orlandoni facendola scalare in terza posizione. la nuova classifica recita Orlandoni prima con 14 punti Barbaro seconda con 16…era quello che sperava Martina…

In semifinale la Barbaro fa quello che le riesce meglio, vince, la Pennacchio e la Orlandoni finiscono dietro di lei con lo stesso tempo, e la classifica prima della finale recita Orlandoni prima con 16 punti Barbaro seconda con 17.

In finale, la barbaro fa quello che le riesce meglio, vince, la Orlandoni suo malgrado fa quello che le rimane da fare, ovvero arriva seconda.

la classifica finale recita Barbaro 18, Orlandoni 18. pareggio??? neanche per idea, giustamente vince la Barbaro in virtù della regola che premia l’atleta che ha vinto il maggior numero di Workout.

questo è CrossFit signori cari, la Barbaro rischia di non vincere avendo vinto 5 workout su 8 e la Orlandoni arriva vicinissimo a vincere non avendo vinto nessun Workout. dietro di loro come da previsione completa il podio Manila Pennacchio che con uno grande secondo giorno di gara riscatta i tre Workout del primo giorno andati male dopo aver vinto il primo WOD.

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Raccontata la gara facciamo ora alcune considerazioni 

PRIMO

Martina Barbaro potrebbe chiamarsi tranquillamente Barbarottir e non se ne accorgerebbe nessuno

11722499_1653132878252199_6397358388945724461_ose è vero che “in nome omen” l’atleta milanese saccheggia “barbaramente” qualsiasi competizione a livello nazionale e sembra l’unica atleta di livello internazionale in questa categoria. Questa volta abbiamo avuto una vittoria sul filo del rasoio solo perché era presente il nuoto, ma in quante altre competizioni CrossFit in italia e in europa è presente il nuoto???

SECONDO

Matilde Orlandoni ha la sfortuna di competere con contro un’aliena altrimenti vincerebbe quasi tutte le competizioni a livello nazionale, quelle poche che non vincerebbe lei le vincerebbe Manila Pennacchio, queste due atlete sono le uniche in italia due in grado di competere a livelli alti.

TERZO

la terza considerazione è una conseguenza delle prime due, il CrossFit in Italia a livello femminile aldilà dei tre casi citati prima deve ancora crescere molto, dopo di loro il livello delle altre atlete viste in gara era molto più basso e aldilà delle pur buone prestazioni di Giulia Ramoni, Francesca Canobbio e Anna Cattapan, che sono parse discretamente complete come atlete anche se mai c’è stata l’impressione che potessero inserirsi concretamente nella lotta per il podio.

Questo quando si guarda una competizione non aiuta lo spettacolo, dopo di loro ancora più distaccate le altre atlete che ci sono sembrate ancora alla ricerca della loro completezza come CrossFitter  sui vari standard di movimento, e alternavano ottime prestazioni a altre pessime in base ai movimenti presenti nei vari workout.

Ad esempio assistere ad una Finale dove più della metà delle atlete non sono riuscite a chiudere un Muscle Up, non è un bello spettacolo per il pubblico e non è piacevole neanche per le atlete. Emblematico anche quello che è successo nella fase di qualificazione della categoria RX donne, erano dispoinibili 60 posti e si sono iscritte circa 45 atlete, annullando di fatto l’utilità della qualifica.

11696385_1653834224848731_5579588184752138346_oIn questo caso la suddivisione il categorie ci è sembrata eccessiva, infatti la vincitrice della categoria 35-39 Marina Novelli sarebbe stata senza ombra di dubbio benissimo nella categoria RX, dove avrebbe potuto lottare per il podio se non addirittura inserirsi nella lotta per il titolo, stesso discorso per le prime tre della categoria 40-44 Giorgia Donato Donatella Campolucci e Michela Amodei avrebbero sicuramente accresciuto il livello della categoria RX, come pure le prime 4 classificate nella categoria Open Catalina Chelmus, Chiara Rota, Alice Mastini, e Francesca Cavallone sarebbero potute sicuramente stare nelle prime 15 della categoria RX visto che tra l’altro gli standard dei Workout tra RX e Open donne erano veramente molto simili, e anche la prima classificata nella Categoria master +45 Fabrizia Monelli che siamo sicuri che se avesse gareggiato nella categoria rx si sarebbe messa alle spalle più di qualche ragazzina

Quindi a nostro avviso nelle categorie femminili in gare di carattere nazionale dove non è prevista o è scarsa la partecipazioni delle atlete straniere o si riduce il numero delle partecipanti alle finali o si dovrebbero diversificare il meno possibile le categorie in modo premiare le atlete di più alto livello in gara indipendentemente dalla loro età o categoria, e assisteremo alle fasi finali con più trepidazione perché la lotta per le posizioni dalla seconda alla quindicesima sarà agguerritissima. La prima posizione tanto sarà in ogni caso di Martina Barbarottir

2 COMMENTS

  1. ma che modo è di scrivere,ma che modo è di parlare,e giudizi in base a che esperienza,bisogna essere capaci a fare il giornalista prima di scrivere un articolo.
    E poi firma le stronzate che dici.

  2. ciao matteo, piacere di conoscerti, per tua informazione i miei articoli ora sono firmati, ecco qui chi sono:

    http://www.wodnews.it/chi-e-wodnews-it/

    questa volta il tuo commento l’ho pubblicato, la prossima volta se vuoi continuare a commentare ti invito ad avere modi e linguaggi più consoni o i tuoi commenti verranno moderati

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