Viaggio tra i box Italiani: CrossFit Martina Franca

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Oggi il nostro viaggio ci porta a Martina Franca, un comune di appena 50.000 abitanti in provincia di Taranto dove, però, troviamo Giancarmine e Angelo: due veri crossfitter che hanno saputo trasformare la passione e la loro amicizia in un vero e proprio lavoro.
Tutto questo, infatti, ora si chiama CrossFit Martina Franca.

 

Rubrica a cura di Gianni Forlastro

Parto ovviamente con il ringraziarvi: nonostante le festività siete riusciti a trovare del tempo da dedicare a wodNews.
Ma partiamo subito con la vostra presentazione e di come vi siete avvicinati al CrossFit!
Grazie a voi, per noi è veramente un piacere far parte della Community di wodNews!
Siamo Giancarmine Moggia ed Angelo Piccoli, Co-Owners di CrossFit Martina Franca, che abbiamo aperto insieme nel 2016.

Giancarmine: “ho iniziato a fare CrossFit da autodidatta nel 2011: all’epoca facevo un altro sport (vela con Laser olimpionico) ma tuttavia la mia preparazione atletica, con programmi tipici da Body Building, non mi soddisfaceva affatto e così, smanettando nel WEB, scoprii il CrossFit.

Di lì a poco cominciai a frequentare un Box Affiliato di Bari (CrossFit195) per capirne di più e prepararmi al mio L1 che superai subito.

Successivamente, cominciai ad avere un seguito di ragazzi nella Globo Gym in cui mi allenavo con programma CrossFit e la cosa fu un crescendo, fino a completare l’opera con l’affiliazione che fu immediatamente fatta nel 2015”.

Angelo: “ho conosciuto CrossFit grazie a Coach Moggia…prima di tutto è stato Coach e poi un grandissimo amico ed in ultimo socio in questa attività!
Ho iniziato a seguire gli allenamenti nel vecchio Box, venivo da sport di endurance come running e Bike, ma da subito mi sono appassionato a questa disciplina per me totalmente nuova.
Ho così intrapreso il cammino che mi ha portato a conseguire il mio L1 e di li in poi varie altre certificazioni”.

Una bella storia d’amicizia nata nel box: e quindi avete deciso di aprirne uno tutto vostro?  

Esatto: la nuova sede di CrossFit Martina Franca, è stata una grande sfida per noi due, aperta nel settembre 2016 su una superficie di circa 1000 mq.
Dal lunedì al sabato offriamo circa 7 classi al giorno ed una zona Open Box aperta praticamente 12 ore al giorno.

Da noi collaborano solamente Trainer con certificazioni FIPE, L1 e L2 e abbiamo in organico due  Trainers (Francesca Pavone e Simona Zaurino) che giornalmente svolgono classi con un seguito davvero notevole.

Nonostante puntiate fortemente su tutto ciò che il CrossFit pone come basi, il vostro box non ha veri e propri competitors anche se ovviamente avete partecipato a gare di un certo livello. Raccontateci che tipo di utenza avete nel vostro box e come preparate i vostri crossfitter.

Come ci piace spesso spiegare ai ragazzi che si avvicinano alle competizioni, che siano quelle locali come quelle nazionali, “…i Competitors sono altri, praticano il nostro stesso sport ma con un approccio diverso…”; quello che si può tentare di fare, invece, è allenarsi seriamente, con un programma pensato per giungere al top della forma in periodo di gare predeterminato, questo, ovviamente,  unitamente ad uno stile di vita sano.

Il nostro box ha un gruppo di ragazzi che oggi si impegna per dare il meglio nelle gare: una nostra atleta ha anche vinto l’ultima edizione del Southern Warriors nella categoria Master 40 e tanti altri si sono qualificati in varie gare nazionali.

Un tipo di utenza che ci entusiasma davvero tanto, senza nulla togliere a chi prova a competere: è gente comune e vedere un Pull Up eseguito correttamente da un atleta adulto, che magari mai aveva dedicato del tempo per uno “sport tecnico”, avendo vissuto per anni nel pieno della sua comfort zone, per noi Coaches è il risultato più importante.

Vedere giungere al Box ragazzi di 16 anni co

n gravi deficit di mobilità e di funzionalità nei movimenti fondamentali, che pur seguono nelle scuole programmi di Educazione Fisica (su cui, forse, andrebbe fatto un approfondimento appropriato), e lavorare su di loro, sino al raggiungimento della completa comprensione dei 9 fondamentali è, per noi, il vero senso di questo meraviglioso programma di condizionamento.

Farete quindi partecipare i vostri agli Open 2018? Perché è importante (o no) partecipare?

Certo! Suggeriamo sempre ai nostri ragazzi di iscriversi a questa competizione che è davvero un bel modo per mettersi alla prova e conoscere il proprio posizionamento in una classifica mondiale di appassionati. Inoltre è utile come marcatore dei propri progressi: l’anno successivo, se ci si è allenati come si deve, si vedranno i miglioramenti nella classifica: quello si è che è un enorme soddisfazione.

Inoltre, partecipare agli Open serve a capire ancora meglio quanto spieghiamo sempre al Box: il  CrossFit non è una semplice disciplina, ma è un vero Sport fatto di regole, standard da rispettare e competizione, con la speranza che questa sia, il più possibile, sana. 

Martina Franca è una piccola cittadina Pugliese: è stato complicato aprire il vostro box? Ricordate i vostri primi crossfitter? Sono arrivati per curiosità o perché già conoscevano il CrossFit?

Abbiamo iniziato in una Globo Gym e i nostri primi WOD si svolgevano in un campo da Squash (60mq circa) adibito a Box, con pochissimo materiale…ma tanta voglia di fare!

All’inizio c’era solamente curiosità verso questo tipo di allenamento, completamente diverso dal tipico allenamento in “stile Body Building” praticato lì: sono bastate le prime lezioni per far capire alla gente che con il CrossFit, si rideva e scherzava, ma l’efficacia dell’allenamento era davvero un’altra.
L’intensità è la componente che ha colpito di più tutti.

Quelli che ieri erano ragazzi completamente decondizionati, alcuni in sovrappeso, senza alcuna consapevolezza delle proprie potenzialità, oggi sono in una forma ottima, tanto che, in alcuni casi,  si fa davvero fatica a stargli dietro.

Secondo voi, qual è la situazione del CrossFit in Italia? Quanto si sta sviluppando, per quale motivo e quanto può migliorare in futuro?

Non abbiamo dati per giudicare, né siamo le persone più esperte in merito; tuttavia, a nostro parere, c’è ancora diffidenza nonostante si stia diffondendo molto.
Purtroppo c’è chi ancora giudica o dà la sua opinione senza informarsi adeguatamente in merito a quello di cui parla.