venerdì , luglio 20 2018
Home / Community / Top 5 dei workout più duri della storia dei CrossFit Open

Top 5 dei workout più duri della storia dei CrossFit Open

 

“Non lo farò mai più, non importa quello che mi offriranno. Non lo farò mai più.” – Rich Froning, 4 volte
Fittest Man on Earth, riferendosi al workout al primo posto in questa classifica.

Ogni anno, gli Open generano eccitazione e terrore nella community CrossFit. Eccitazione all’idea di avere
l’opportunità di mettere alla prova il nostro fitness ed ottenere nuovi record. Terrore all’idea di quanto
brutale sarà il test a cui ci stiamo per sottoporre. Ci sono stati alcuni workout davvero tremendi dall’inizio
degli Open nel 2011, ma quali di questi avranno trovato posto nella nostra classifica?
Iniziamo!

5 – 2011, workout 11.3

Completare il maggior numero possibile di round e rep in 5 minuti di:
Squat Clean and Jerk (75kg/50kg)

Uno dei primi workout degli Open, ed uno dei più difficili della storia della competizione. E per svariate
ragioni!
I carichi da 75 e 50kg possono sembrare niente di che ma, accumulando le rep una dopo l’altra, inizierete a
sentire i muscoli urlare molto rapidamente. Inoltre, lo Squat Clean and Jerk è un movimento piuttosto
tecnico, pertanto bisogna mantenere alta l’intensità ma anche prestare particolare attenzione alle
meccaniche per mantenere i muscoli freschi il più a lungo possibile ed evitare di bruciarsi subito.

Infine, il fatto di non avere altro da fare se non Squat Clean and Jerk per 5 minuti significa non avere tregua
né transizioni. Affrontare workout del genere richiede una buona dose di tempra mentale per rimanere
lucidi e continuare a tirare su il bilanciere. Tutto tranne che facile, fidatevi.

4 – 2011, workout 12.1

Completare il maggior numero possibile di rep in 7 minuti di:
Burpee

Parlavamo di tempra mentale e workout sadici, no? Come vi suonano 7 minuti di Burpee AMRAP? Sette
maledetti minuti di Burpee alla massima intensità, nient’altro. Sì, è un workout noioso, ed anche questo
contribuisce a renderlo uno dei più tosti della storia degli Open. Se ne può uscire facilmente ed ottenere
uno score passabile, ma in realtà sapremmo di essere in grado di fare molto di più…

È solo questione di quanto in grado si è di spingere come dannati per 7 minuti. Andare veloci all’inizio, rallentare per la
maggior parte del workout, e poi uno sprint finale? Mantenere lo stesso ritmo per tutto il workout? Non è
solo un test di resistenza cardiovascolare e strategia ma, come l’11.3, un test della vostra forza di volontà.

3 – 2014/15, workout 14.2/15.2

Competare ogni 3 minuti il maggior numero di round di:

0:00-3:00
2 round di:
10 Overhead Squat (43/30kg)
10 Chest-to- bar Pull-up

3:00-6:00
2 round di:
12 Overhead Squat
12 Chest-to- bar pull-up

6:00-9:00
14 Overhead Squat
14 Chest-to- bar Pull-up

E così via, seguendo lo stesso pattern ogni 3 minuti fino al completamento di ogni round.

Ripetere i workout è tipicamente parte della programmazione degli Open per misurare quanto siamo
migliorati dalla prima volta che ci abbiamo provato. Se ci avete provato nel 2014 è probabile che abbiate
ottenuto un risultato migliore l’anno seguente, ma questo non significa che il workout fosse più facile in
alcun modo.

Overhead Squat e Chest-to- bar sono una combinazione letale per spalle e gambe, e il fatto che stiate
correndo contro il tempo non aiuta. Certo, dopo il primo round avrete senz’altro tempo a sufficienza per
prendervi un po’ di rest. Tempo che andrà ad assottigliarsi round dopo round, finché non starete
disperatamente cercando di chiudere quell’ultima pull-up prima di gettarvi di nuovo verso il bilanciere.

Non sottovalutate l’impatto mentale del conto alla rovescia. È un fattore che può mettere seriamente alla prova
i vostri nervi, rende più complesso mantenere un ritmo di respirazione regolare, e vi costringe a combattere
contro la fretta mentre cercate di raggiungere il round successivo. Un po’ come se fossero i CrossFit Hunger
Games.

2 – 2014/16, workout 14.5/16.5

21/18/15/12/9/6/3 rep for time di:
Thruster (43/30kg)
Burpee bar facing

Il 14.5 è stato il primo workout “for time”, il che significa che, non importa cosa succeda, bisogna
completare tutte le rep previste oppure arrendersi, senza vie di mezzo. E siamo certi che arrendersi sia
stata un’opzione contemplata dalla maggior parte degli atleti abbastanza audaci da provare, perché questo
workout è semplicemente mostruoso.

Thruster e Burpee sono movimenti già tosti di loro, ma combinandoli si ottiene un’accoppiata che vi farà
davvero capire cos’è la sofferenza. In totale, state facendo 84 Thruester e 84 Burpee, ma il modo in cui è
programmato lo schema delle rep del 14.5 non vi lascerà tregua. L’acido lattico che si accumula nei vostri
muscoli non avrà dove andare dato che ogni gruppo muscolare del vostro corpo è costantemente coinvolto
nel lavoro.

Non c’è equilibrio tra tirata e spinta. In questo workout si spinge e basta per tutto il tempo, ed a
metà del round da 15 Thruster potrete solo sentirvi sprofondare nella caverna del dolore mentre vi rendete
conto di quanto ancora vi resta da fare. Una cosa è certa: se non vi ritrovate ansimanti a terra dopo questo
workout è perché lo avete fatto in una settimana.

1 – 2015, workout 15.5

27/21/15/9 rep for time di:
Row (calorie)
Thruster (43/30)

Sono stato indeciso fino all’ultimo tra il 14.5 ed il 15.5 come workout meritevole di essere ricordato come il
più duro della storia degli Open. Alla fine, il 15.5 l’ha spuntata perché maggiormente pensato per essere
uno sprint.

Il volume ed i carichi non sono particolarmente elevati, cosa che permette di approcciare già dall’inizio con
una buona intensità. Le gambe inizieranno a gridare chiedendo aiuto da subito, ma la consapevolezza di
essere vicini a chiudere vi spingerà a tornare sul bilanciere/rower.
Se avete bisogno di altre prove su quanto questo workout sia stato terribile, vi basterà guardare i video in
cui sono Froning e Fraser ad affrontarlo.

Se questo articolo vi è piaciuto, continuate con 8 suggerimenti per preparare al meglio le gare CrossFit

About Tiziano I

Check Also

CrossFit Invictus sbarca in Italia. Intervista esclusiva a CJ Martin

Intervista esclusiva a CJ Martin, ci spiega la sua visione del CrossFit, svela come nasce …

CrossFit Open 18.5 i nostri consigli

Sembrano iniziati ieri..e invece siamo già alla fine! Castro ci ha regalato l’ultima emozione di …

CrossFit Open 18.4 i nostri consigli

Penultimo appuntamento con gli OPEN: se la settimana scorsa, dopo aver letto il 18.3 avete …